Bending Spoons è diventata una delle realtà più sorprendenti dell’ecosistema tecnologico europeo. Da Milano, la società ha costruito un percorso che l’ha portata a competere sul mercato globale con una strategia unica: acquisire e rilanciare marchi digitali affermati, trasformandoli in nuove piattaforme di crescita.
Tra il 2024 e il 2025 l’azienda ha messo a segno acquisizioni miliardarie negli Stati Uniti, consolidando il proprio ruolo come protagonista internazionale nelle piattaforme enterprise e nei media digitali.
Dalla fase di consolidamento alle piattaforme enterprise
La strategia di Bending Spoons si fonda sulla valorizzazione di prodotti già conosciuti e con un’ampia base utenti, capaci di generare ancora grandi risultati. Nel 2024 l’azienda ha registrato 622 milioni di euro di vendite e 315 milioni di EBITDA rettificato, dati che hanno aperto la strada a una fase di espansione più ambiziosa.
Le prime acquisizioni
I primi anni hanno definito il modello operativo, con acquisizioni mirate di brand digitali storici:
- Evernote (novembre 2022): icona del note-taking, rilanciata e integrata nell’ecosistema Bending Spoons
- WeTransfer (agosto 2024): piattaforma di file sharing con milioni di utenti attivi, che ha rafforzato la presenza nel segmento delle utility digitali
- Komoot (marzo 2025): app outdoor con una community solida, utile per diversificare ulteriormente il portafoglio
A queste si aggiungono altri nomi come Meetup, Remini e StreamYard. Tutti i prodotti sono stati potenziati grazie a soluzioni proprietarie di intelligenza artificiale, pensate per ottimizzare funzionalità ed esperienza d’uso.
L’espansione nel video enterprise
Nel 2025 la strategia ha fatto un salto di scala. L’azienda ha puntato a piattaforme enterprise e operazioni di valore superiore al miliardo di dollari, sostenute da nuove linee di debito per oltre 500 milioni di euro.
- Brightcove (febbraio 2025): acquisita per 233 milioni di dollari, ha portato infrastrutture SaaS per lo streaming professionale, rafforzando il segmento B2B
- Vimeo (settembre 2025): acquisita per 1,38 miliardi di dollari in contanti, rappresenta un passaggio storico. Bending Spoons punta a rafforzarne i segmenti self-serve ed enterprise con nuove funzionalità basate sull’intelligenza artificiale
- AOL (ottobre 2025, trattativa in corso): secondo Reuters, la società milanese avrebbe offerto 1,4 miliardi di dollari a Yahoo per acquisire AOL, marchio iconico della storia del web. Se finalizzata, sarà la decima operazione dal gennaio 2024
Una crescita sostenuta dal debito
Per sostenere questo ritmo di acquisizioni, Bending Spoons ha fatto largo uso della leva finanziaria. Nel 2025 ha investito circa 1,6 miliardi di dollari in nuove operazioni, gran parte finanziate a debito.
S&P Global Ratings ha confermato il rating “B+”, segnalando però che la leva finanziaria resta elevata. La solidità futura dipende dalla capacità di:
- integrare piattaforme complesse e diversificate in tempi rapidi
- mantenere il rapporto debito/EBITDA sotto la soglia di 4x, considerata fondamentale per preservare la stabilità creditizia
Acquisizioni e intelligenza artificiale come motore di sviluppo
Bending Spoons ha mostrato come la crescita possa arrivare dal rilancio di marchi digitali già affermati. Le acquisizioni diventano un mezzo per rafforzare e sviluppare nuove opportunità, mentre l’intelligenza artificiale agisce come motore per migliorare efficienza e risultati economici.
Per gli investitori, l’attenzione si concentra sempre più sulla qualità dell’esecuzione operativa. Con l’acquisizione di Vimeo e la trattativa per AOL, l’azienda milanese conferma la propria ambizione di trasformare l’eredità digitale in nuove opportunità di crescita globale.







