Le parole del crowdfunding

In questo glossario a cura di Equity Crowdfunding News è possibile trovare una spiegazione sintetica di alcuni termini inerenti all’equity crowdfunding. Clicca su una lettera per andare alla sezione con i termini che iniziano per quella lettera. Le lettere visualizzate sono solo quelle in cui sono presenti dei termini utili per il crowdfunding.
Nel caso in cui il termine ricercato non sia presente in questo Glossario, invia una mail a info@equitycrowdfunding.news per richiedere di inserirla!

A B C D E F G I K L M N O P R S T W

All-and-more.
Campagna di crowdfunding in cui la raccolta del denaro avviene nella modalità “tutto e di più”. Tale modello non è dissimile dal keep-it-all. La differenza sostanziale rispetto a tale modello risiede nel fatto che qualora la raccolta di denaro ecceda l’importo minimo previsto per la realizzazione del progetto, chi ha lanciato tale campagna è esentato dal pagamento di parte delle commissioni che spettano al gestore della piattaforma.

All-or-nothing.
Campagna di crowdfunding in cui la raccolta del denaro avviene nella modalità “tutto o niente”. L’all-or-nothing prevede che colui che lancia una campagna di crowdfunding riceva il denaro raccolto tramite la campagna, solo se l’importo finanziato dai sostenitori è almeno pari alla somma minima necessaria alla realizzazione del progetto e/o dell’idea che rappresentano l’oggetto della campagna.

Asimmetria informativa.
È una situazione in cui le informazioni non sono condivise in modo eguale tra gli operatori coinvolti e chi ha più informazioni tenta di utilizzarle a proprio vantaggio a discapito degli altri.

Asset backed securities (ABS).
 «L’asset-backed security (ABS) è uno strumento finanziario, un’obbligazione negoziabile o trasferibile emessa a fronte di operazioni di cartolarizzazione, garantita dagli attivi sottostanti» (Wikipedia).

Azioni.
Titoli rappresentativi quote del capitale proprio di una società (Wikipedia). Si chiamano stock in inglese.

Azioni di risparmio.
 Azioni che concedono una priorità in caso di erogazione di dividendi e nel rimborso; tuttavia, esse sono prive di voto sia nelle assemblee ordinarie, sia in quelle straordinarie – a differenza delle azioni privilegiate, che consentono di partecipare alle assemblee straordinarie. In pratica, le azioni di risparmio sono volte ad incentivare l’investimento nel capitale proprio di una società da parte di soggetti che non hanno interesse nei diritti amministrativi, ma sono maggiormente attratti dal rendimento.

Azioni ordinarie.
Titoli con cui gli investitori possono ottenere un rendimento dal pagamento dei dividendi da parte della società emittente oppure dall’aumento del prezzo delle azioni stesse.

Azioni privilegiate.
A differenza di quelle ordinarie, ricevono un dividendo, solitamente, fisso (e questo le rende molto simili alle obbligazioni); di conseguenza, il loro prezzo tende ad essere relativamente stabile. Inoltre, le preferred stock, pur non consentendo diritti di voto nell’assemblea ordinaria, in caso di liquidazione della società assegnano diritti prioritari per il rimborso rispetto alle azioni ordinarie, ma – comunque – subordinati a quelli di tutti i creditori. In inglese sono chiamate: preferred stock.

Backer.
È un termine inglese che si riferisce ai soggetti che sostengono una campagna di crowdfunding.

Bitcoin.
È una moneta elettronica che non fa uso di un ente centrale, ma «utilizza un database distribuito tra i nodi della rete che tengono traccia delle transazioni, ma sfrutta la crittografia per gestire gli aspetti funzionali, come la generazione di nuova moneta e l’attribuzione della proprietà dei bitcoin» (Wikipedia).

Borsa Italiana.
È la borsa valori dell’Italia.

Borse Valori.
Rappresentano il luogo fisico e virtuale in cui si incontra la domanda e l’offerta di prodotti finanziari, ossia degli strumenti di finanziamento per le aziende e per gli enti pubblici (e più raramente anche per i privati). Su di esse, di solito, vengono scambiate azioni, obbligazioni e strumenti derivati (come futures o swap). Le più grandi piazze internazionali sono la Borsa di Wall Street (NYSE) e il London Stock Exchange (LSE). In Italia è presente Borsa Italiana (BI), che però dal 2007 fa parte del London Stock Exchange Group, ossia della società proprietaria, fra le altre cose, della borsa londinese.

Campagna.
Nel crowdfunding consiste in un campagna di raccolta di denaro online, con cui chi ha un’idea o un progetto lo propone alla folla di Internet.

Capitale.
In generale indica le risorse di un’azienda.

  • Capitale circolante. «Rappresenta l’ammontare di risorse che compongono e finanziano l’attività operativa di una azienda ed è un indicatore utilizzato allo scopo di verificare l’equilibrio finanziario dell’impresa nel breve termine» (Wikipedia). È anche chiamato working capital.
  • Capitale di debito. Coincide con la parte del capitale di un’impresa connessa ai crediti concessi da soggetti terzi (Borsa Italiana). In inglese è detto debt.
  • Capitale proprio. È il valore dei conferimenti dei soci in un’azienda (Wikipedia). In inglese è detto equity.

Cessione del credito.
«Un accordo tramite cui un soggetto, detto cedente, trasferisce a un altro (cessionario) il suo credito verso un debitore (ceduto)» (Wikipedia). Può avvenire in modalità pro-solvendo o pro-soluto.

Civic crowdfunding.
 Tipologia di crowdfunding orientata al finanziamento di opere e progetti pubblici da parte dei cittadini stessi.

Clausola tag alone.
Si veda: Diritto di ‘co-vendita’.

Corporate crowdfunding.
Tipologia di crowdfunding che, partendo dal concetto di CRS (Corporate Social Responsibility), può aiutare le aziende nella progettazione di prodotti/servizi, coinvolgendo direttamente i clienti in tale fase.

Corporate Social Responsibility (CSR).
Si tratta della responsabilità sociale dell’impresa e indica il senso etico dell’esplicazione di una strategia aziendale.

Credit crunch.
Drastica riduzione nella concessione di finanziamenti da parte del settore creditizio (banche).

Criptovalute.
«È una valuta paritaria, decentralizzata digitale la cui implementazione si basa sui principi della crittografia per convalidare le transazioni e la generazione di moneta in sé» (Wikipedia).

Cross-border crowdfunding.
Crowdfunding transfrontaliero, vale a dire svolgere attività di crowdfunding al di fuori dei confini della propria nazione di appartenenza.

Crowd.
La “folla” che popola Internet, rappresenta l’elemento cardine per la realizzazione di una campagna di crowdfunding. Si tratta della moltitudine di individui online che, nel suo insieme, attraverso l’investimento di somme di piccola entità, può consentire ai progettisti delle campagne di crowdfunding di raccogliere i fondi necessari per la realizzazione delle proprie idee.

Crowdfunding.
Letteralmente ‘finanziamento della folla’ dall’inglese ‘crowd’ (folla) e ‘funding’ (finanziamento) e talvolta ci si riferisce a tale fenomeno come ‘finanziamento dal basso’ o ‘finanziamento collettivo’. Sostanzialmente è un finanziamento collettivo che consente a chi ha idee o necessità di sostenerle raccogliendo i fondi necessari da una moltitudine di persone online.

Crowdinvesting.
Si tratta di un particolare sottoinsieme del crowdfunding che prevede una raccolta di capitale che ha come controparte una remunerazione del capitale stesso, a titolo di investimento.

Crowdlending.
Denominazione alternativa a social lending.

Debt.
Si veda: capitale di debito.

Diritti

  • Diritti amministrativi. Per chi investe nell’equity crowdfunding, riguardano la partecipazione alle assemblee societarie, la possibilità di votare nelle assemblee (ad esempio per l’approvazione del bilancio o la nomina del Consiglio di Amministrazione) e di impugnare le delibere assembleari.
  • Diritti di opzione. Consistono in diritti di prelazione sulle azioni di nuova emissione.
  • Diritti patrimoniali. Per chi investe nell’equity crowdfunding, si esplicano nella partecipazione all’erogazione dei dividendi, qualora ne sia deliberata la distribuzione dall’assemblea dei soci, e nella possibilità di ricevere la parte residuale dell’attivo, dopo il pagamento di tutti i debiti, in caso di liquidazione della società.
  • Diritto di “co-vendita”. Per chi investe nell’equity crowdfunding, se alla conclusione dell’offerta sul portale di crowdfunding i soci di maggioranza trasferiscono la propria partecipazione a soggetti terzi, i soci di minoranza che hanno supportato l’azienda tramite la campagna di equity crowdfunding hanno la possibilità di recedere da tale società, venendo le proprie azioni/quote acquistate tramite equity crowdfunding le proprie partecipazioni al soggetto che acquista il “pacchetto di controllo” alle stesse condizioni applicate ai soci di controllo. Ci si riferisce a questo diritto anche con i seguenti termini: clausala tag alone/”patto di accodamento”/piggy back.
  • Diritto di ripensamento. Per chi investe nell’equity crowdfunding, si tratta di un diritto di recesso, immotivato e senza spesa, entro sette giorni dall’ordine di adesione alla campagna.
  • Diritto di revoca dell’investimento. Chi investe nell’equity crowdfunding, potrà recedere dall’investimento effettuato se, durante il periodo di validità dell’offerta, intervengono fatti nuovi o errori materiali.
  • Diritto di recesso. Per chi investe nell’equity crowdfunding, si tratta della possibilità di poter recedere dal proprio investimento nel caso si verifichino determinate circostanze, come – a titolo esemplificativo per altro non esaustivo – l’insorgere di fatti o errori materiali.
  • Diritto di voto. Per chi investe nell’equity crowdfunding, consente agli azionisti i votare nelle assemblee (ad esempio per l’approvazione del bilancio o la nomina del Consiglio di Amministrazione).
  • Disegno dominante. Modello tecnologico conosciuto e riconosciuto da tutti che diventa lo standard di riferimento che può, altresì, tracciare le evoluzioni del settore.

Donation-based crowdfunding.
Modello di crowdfunding che si rifà ad una tipica di donazione, in cui il proponente la campagna di raccolta fondi riceve il denaro e, al massimo, offre – in cambio – ricompense simboliche.

Do-it-yourself.
Forma di crowdfunding che consente di realizzare una campagna all’interno del sito stesso dell’organizzazione, senza dover passare su di un altra piattaforma specifica di crowdfunding.

Early leader.
È il soggetto che diventa il leader in un mercato nuovo o per una nuova gamma di prodotti/servizi, ma questo non significa che – nel lungo periodo – egli resti sempre il leader.

Eclectic.
 Si tratta di una piattaforma di crowdfunding che consente di realizzare campagne nelle tipologie: donation, equity, reward e social lending.

Energetico.
Il crowdfunding energetico è una forma di finanziamento dal basso nel settore delle energie green e rinnovabili per la realizzazione di progetti sostenibili e di transizione energetica, al fine di ridurre la dipendenza dalle fonti fossili.

Equity.
Se ci si riferisce alle tipologie di crowdfunding si veda l’equity-based crowdfunding. Se, invece, ci si riferisce alle risorse di una società si veda: capitale proprio.

Equity-based crowdfunding.
Modello di crowdfunding che coincide con un classico finanziamento da parte di soggetti che investono il loro denaro nel capitale proprio di una società, ossia nelle sue azioni o quote, e che, in Italia, avviene attraverso piattaforme online autorizzate dalla Consob.

Factoring.
Contratto attraverso il quale una società cede, totalmente o in parte, i propri crediti (anche quelli futuri) ad un’altra azienda, che ne anticipa il pagamento dietro commissione.

Finanza.
«I mezzi (patrimonio, reddito, credito) di cui si dispone per raggiungere i propri fini e, più specificamente e comunemente, i mezzi (beni in natura, servizi personali e soprattutto denaro) di cui dispongono lo Stato e gli altri enti pubblici» (Treccani).

Finanza Alternativa.
Con questo termine ci si riferisce ai canali ed agli strumenti di finanziamento che si sono sviluppati al di fuori dei normali settori finanziari, come – ad esempio – quello bancario o dei mercati dei capitali.

Fintech.
Consiste nell’applicazione della tecnologia alla finanza.

First mover.
Soggetto che compie la prima mossa strategica all’interno di un settore.

Gestore di portali.
In senso lato, nel crowdfunding si intende ‘gestore di portali’ È chiunque gestisca e organizzi una piattaforma di crowdfunding.

Intestazione conto terzi.
Modalità di acquisto di quote o azioni tramite equity crowdfunding che consente all’investitore di sottoscrivere le azioni o le quote societarie offerte sui portali di equity per il tramite di un intermediario finanziario, che comparirà in nome proprio e per conto dell’investitore nella visura camerale della società offerente. Essenzialmente, consiste nella ‘rubricazionÈ delle partecipazioni offerte tramite equity crowdfunding.

Intestazione ‘fiduciaria’.
Si veda la definizione di intestazione conto terzi.

Invoice trading (o Invoice crowdfunding).
Su Crowdfunding Cloud ci si riferisce all’invoice trading anche detto invoice crowdfunding quando si parla di piattaforme di crowdfunding relative agli anticipi fatture online (si noti che ‘invoice deriva dall’inglese e indica ‘fattura).

Keep-it-all.
Campagna di crowdfunding in cui la raccolta del denaro avviene nella modalità “prendi tutto”. Tale modello prevede, quindi, che colui che lancia una campagna di crowdfunding riceva il denaro raccolto tramite la campagna, indipendentemente dalla somma che è stata finanziata dai suoi sostenitori.

Lending-based crowdfunding.
Rappresenta il ricorso al crowdfunding per ottenere un prestito di denaro senza intermediazione, in cui chi impresta denaro sceglie autonomamente dove allocarlo (è pressoché la stessa adottata per il social lending).

Match-funding.
Si tratta di una tipologia di (co)finanziamento, spesso realizzata tramite campagne di civic crowdfunding, in cui è prevista la cooperazione tra portali di finanziamento dal basso ed autorità pubbliche a beneficio di tutte le comunità locali.

Mercato.

  • Mercato creditizio. Su tale mercato gli intermediari creditizi (come le banche) raccolgono i capitali (ad esempio attraverso i depositi in conto corrente) ed erogano prestiti (come mutui o fidi) consentendo così ad alcuni operatori di accedere a finanziamenti a cui non potrebbero accedere diversamente.
  • Mercato non regolamentato. Mercati che, per il loro funzionamento, non hanno regole prestabilite relative al loro funzionamento ed alla loro organizzazione.
  • Mercato primario. Su di un mercato primario vengono collocati i titoli (come azioni, obbligazioni o strumenti derivati) di nuova emissione.
  • Mercato regolamentato. Mercati che, per il loro funzionamento, si basano su una serie di regole relative al loro funzionamento ed alla loro organizzazione (ad esempio: Borsa Italiana).
  • Mercato secondario. In un mercato secondario vengono negoziati i titoli (come azioni, obbligazioni o strumenti derivati) già emessi all’interno di un mercato primario.

Microlending.
Particolare tipologia di social lending crowdfunding in cui viene offerto credito a soggetti con un reddito piuttosto basso che difficilmente avrebbero accesso al settore bancario.

Modello delle 3F.
Tale modello (family, friends e fools) sostiene che i finanziatori di un progetto siano in primis i familiari e gli amici del progettista e poi i ‘folli’.

Nomad.
Si tratta del Nominated Adviser, un consulente per le PMI quotate sull’AIM Italia che, in estrema sintesi, supporta le aziende durante la loro permanenza sul mercato, garantendo la trasparenza informativa.

No-profit.
Si tratta di organizzazioni senza scopo di lucro. Si può usare anche la forma non-profit.

Obbligazione.
Si tratta di un titolo di debito emesso da società o enti pubblici che attribuisce al suo possessore, alla scadenza, il diritto al rimborso del capitale prestato all’emittente, più un interesse su tale somma (Wikipedia). In inglese è detta bond.

Outsourcing.
Affidare un’attività che può essere svolta all’interno dell’azienda ad un’altra impresa.

Piattaforma (portale).
Il portale in cui si lancia una campagna di crowdfunding rappresenta il luogo virtuale in cui avviene l’incontro tra domanda (finanziatori) e offerta (progetti) di idee online. La piattaforma è, dunque, il luogo in cui avviene la raccolta fondi.

Peer-to-business.
 Rappresenta un prestito di denaro cd. peer-to-peer solo per organizzazioni (e quindi non per i privati) senza intermediazione, in cui chi presta denaro sceglie autonomamente dove allocarlo.

Peer-to-peer.
Sistema informatico in cui – in estrema sintesi – i nodi che compongono la rete non hanno alcuna gerarchia, ma i interagiscono tra di loro su di uno stesso livello (una definizione più dettagliata è disponibile su Wikipedia).

Persona fisica.
«Un essere umano dotato di capacità giuridica, quindi soggetto di diritto» (Wikipedia).

Persona giuridica.
«È un ente cui l’ordinamento giuridico attribuisce la cosiddetta capacità giuridica, rendendolo quindi soggetto di diritto» (Wikipedia).

Personal fundraising.
Si tratta di è una tipologia di finanziamento collettivo che deriva dal crowdfunding donation-based e consente, a chiunque sostenga una ‘buona causa’, di attivare una campagna personale di raccolta fondi per supportarla.

Pitch.
Nel crowdfunding coincide con un breve video promozionale che descrive il progetto e le sue potenzialità, anche se talvolta può essere sostituito da una spiegazione per immagini.

Pre-purchase model.
Tipologia di crowdfunding che il finanziatore di una campagna reward-based potrà godere di un diritto di opzione sull’eventuale futura emissioni di azioni da parte della società che lancia la campagna reward.

Pre-selling crowdfunding.
Pre-vendita di un prodotto/servizio che viene fatto coincidere, in letteratura, con il reward crowdfunding.

Prestito peer-to-peer.
Corrisponde, fondamentalmente, al social lending, solo che non prevede un vero e proprio “finanziamento della folla”.

Progettista.
In senso stretto è il soggetto (privato o azienda/organizzazione) che lancia una campagna su di una piattaforma di crowdfunding, in senso lato il soggetto che ha un bisogno/necessità da finanziarsi con il crowdfunding.

Pro-soluto.
Tipologia di cessione del credito in cui il cedente non garantisce al cessionario l’eventuale inadempienza (solvibilità) del debitore, ma si limita unicamente a garantire la validità e l’esistenza del credito.

Pro-solvendo.
Tipologia di cessione del credito in cui nel caso di insolvenza del debitore, il cedente ne deve rispondere al cessionario.

Quote.
Sono i titoli di capitale proprio delle Società a responsabilità limitata, in quanto questa tipologia di società non può emettere azioni.

Raccolta fondi.
La raccolta dei fondi necessari a realizzare una campagna di crowdfunding rappresentano l’essenza del fenomeno stesso. Infatti il crowdfunding esiste per soddisfare la ricerca di fondi online per finanziare i propri progetti e/o le proprie necessità.

Real estate.
Si tratta del settore immobiliare.

Real estate crowdfunding.
Crowdfunding applicato al settore immobiliare.

Reward-based crowdfunding.
Tipo di crowdfunding in cui si riceve una ricompensa, sulla base dell’importo che si è investito nella campagna che si sostiene e che, spesso, diventa una pre-vendita e, dunque, si parla di pre-selling crowdfunding.

Rischio morale.
Si intende «una forma di opportunismo post-contrattuale, che può portare gli individui a perseguire i propri interessi a spese della controparte, confidando nella impossibilità, per quest’ultima, di verificare la presenza di dolo o negligenza» (Wikipedia).

Royalty-based crowdfunding.
Modello di crowdfunding che si verifica quando chi lancia una campagna di crowdfunding offre delle quote dei guadagni futuri del singolo prodotto o servizio che viene finanziato.

Social lending crowdfunding.
Si tratta di un modello di crowdfunding corrispondente ad un prestito di denaro cd. peer-to-peer ed in particolare si fa riferimento ai prestiti senza intermediazione sia per le organizzazioni e sia per i privati in cui chi impresta denaro sceglie autonomamente dove allocarlo.

Start-up innovativa.
Si intende un’azienda, introdotta con il Decreto Crescita 2.0, che opera nel campo dell’innovazione tecnologica e che possiede determinati requisiti consultabili qui.

Step-by-step.
Si intende un modello di raccolta fondi passo per passo, ossia una campagna di crowdfunding viene finanziata attraverso la definizione di un target monetario suddiviso in step successivi ed è attivabile solo in casi in cui il target monetario di ciascuno step consenta comunque la realizzazione concreta del progetto o di una porzione di progetto.

Syndicate crowdfunding.
La syndication nel crowdfunding è un particolare sistema di finanziamento che permette sia ai business angel che al crowd – ovvero la ‘folla’ – di Internet di investire nello stesso progetto di raccolta fondi.

Titolo.
Indica uno strumento finanziario che identifica l’impiego di capitale come finanziamento di quote di debito o quote di capitale di un ente, pubblico o privato (impresa) (Wikipedia). In inglese si chiamano securities.

Working capital.
È il capitale circolante.