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Barty: il sistema automatizzato per la preparazione di cocktail professionali

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Barty: il sistema automatizzato per la preparazione di cocktail professionali

Indice

L’automazione bartender è un trend in forte crescita e un sistema semplice e facilmente installabile come Barty Mix è il prodotto perfetto per cavalcare questa tendenza.

Ci racconta di più sulla genesi e le caratteristiche di questa soluzione, Giuseppe Digregorio, founder e CEO di Prototipia, la startup innovativa che ha progettato e realizzato Barty e che sta raccogliendo fondi su Mamacrowd.

Come nasce Barty e qual è la sua business idea?

Barty nasce dall’idea di quattro soci con differenti background professionali: ingegneria, elettronica, data science e marketing, che si sono ritrovati a realizzare un progetto di automazione per il settore Horeca. Grazie all’esperienza quindicennale nella gestione di american bar di uno dei soci, sono risultati subito evidenti i problemi e le difficoltà del settore:

  • la ricerca del personale specializzato;
  • la difficoltà nell’avere cura del dettaglio e del giusto del costo del prodotto finale;
  • la difficoltà nell’avere un controllo sulla resa delle materie prime;
  • la velocità di preparazione, nonché la qualità del prodotto servito;
  • la difficoltà di trovare lo spazio giusto per collocare una unità bar completa.

La volontà di trovare una soluzione a queste problematiche ha guidato il team alla creazione di Barty, il dispositivo brevettato per la miscelazione automatizzata di cocktail, long drink e drink analcolici destinato al canale Horeca. 

Consente tramite ricette pre-impostate e/o personalizzabili, di ottenere in pochi secondi un drink con ingredienti perfettamente bilanciati e permette di collegare fino a 12 ingredienti liquidi.

Grazie a Barty, i professionisti del settore beverage hanno un valido aiuto nella preparazione di drink alcolici e analcolici e gli operatori del settore Horeca che vogliono realizzare un’unità bar completa hanno un sistema di facile ed immediata installazione.

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Qual è il vostro mercato di riferimento e i vostri competitor?

Mentre prima esistevano uno o due competitor (neanche in Europa, ma negli USA), oggi il mercato delle soluzioni di robotic bartender è in forte espansione, con nuovi player che spesso offrono soluzioni apparentemente uguali a quella proposta da noi, ma che in realtà hanno semplicemente obiettivi simili.

Barty si posiziona, dal punto di vista dei vantaggi competitivi, in un’area di assoluto favore, in particolare, grazie alle sue dimensioni compatte ed alla possibilità di essere trasportato e installato facilmente. Ha una tecnologia proprietaria brevettata che consente di ottenere prestazioni significative ed efficienza con costi inferiori e convenienti rispetto alle alternative proposte dalla concorrenza: Barty si propone sul mercato con canoni di noleggio operativo a partire da 149 € al mese + IVA.

Il nostro sistema di automazione si rivolge agli operatori di bar, ristoranti, stabilimenti balneari, alberghi e locali per supportarli nell’ottimizzazione dei processi di lavoro. In Italia parliamo di oltre 400.000 imprese.

Il mercato di riferimento di Prototipia ovvero quello delle automazioni industriali è in forte crescita ed è riuscito a recuperare le perdite del periodo pandemico.

Anche la filiera del Food & Beverage tra tutti i settori è quello che ha retto meglio l’impatto del Covid, con i fatturati che sono cresciuti anche nel 2020, nonostante il crollo dell’intera economia.

Quali sono i vantaggi di investire in Barty?

L’investimento in Barty è vantaggioso per diversi motivi, ma mi vorrei concentrare su quattro in particolare:

  1. il mercato è costituito, solo in Italia, da oltre 400.000 esercizi, una platea immensa;
  2. la tecnologia proprietaria del nostro brevetto ci consente di avere dei costi assolutamente concorrenziali e ottimi per poter generare un margine operativo tale da ricompensare i nostri investitori.
  3. si tratta di un investimento tangibile, che risolve i bisogni reali degli operatori del settore Horeca.
  4. abbiamo ottenuto anche il brevetto europeo per la nostra soluzione

Aggiungo anche che ad oggi siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi di traction previsti dal nostro piano industriale, posizionando sul mercato nel 2022 già 30 Barty.

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Perché avete scelto l’equity crowdfunding come metodo di finanziamento?

Abbiamo già ottenuto un importante finanziamento grazie ad una misura della Regione Puglia chiamata TecnoNidi, che punta allo sviluppo prototipale e pre-industriale di tecnologie, fino alla pre-commercializzazione. Successivamente abbiamo raccolto da un convertendo con investitori privati in pool con   CDP (Cassa Depositi e Prestiti) Venture Capital. 

Grazie a questi fondi siamo riusciti a testare il prodotto e a validarlo. Ci siamo resi conto che  che la domanda esiste e riusciamo a soddisfarla, ma oggi  abbiamo la necessità, come dico io, di “girare la manopola” per posizionarci in maniera massiva sul mercato e di crescere ulteriormente.

Per questo abbiamo deciso di ricorrere allo strumento dell’equity crowdfunding. 

Come intendete utilizzare i fondi raccolti dalla campagna?

Il grosso dei fondi della campagna verrà investito nello sviluppo della rete commerciale, nel marketing, nel potenziamento dell’offerta e nella creazione di un team dedicato, perché abbiamo la necessità di internalizzare tutte le nostre attività.

Scopri la campagna di BARTY su Mamacrowd

Vai al sito di Barty

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