Scrivere un comunicato stampa per l’equity crowdfunding. Ecco le regole d’oro

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L’incubo del foglio bianco è una paura che accomuna grandi scrittori, eccellenti copywriter e anche te che ti trovi a dover scrivere per la prima volta un comunicato stampa per la tua campagna di equity crowdfunding.

Scrivere un comunicato stampa efficace, in effetti, è un compito tutt’altro che semplice: si tratta di una tipologia di contenuto con una propria specificità, diversa per esempio da quella della newsletter o dei post per il blog aziendale.

Il comunicato stampa, inoltre, si rivolge a un pubblico di giornalisti, i quali, in quanto professionisti, si aspettano di ricevere un contenuto confezionato a regola d’arte e che sia in grado di essere davvero utile nel supportarli a ricavarne un articolo per i propri lettori. 

Un comunicato stampa deve, infine, essere in grado di sbaragliare la concorrenza: ogni giorno le redazioni ricevono decine di comunicati stampa che fanno a gara per aggiudicarsi l’attenzione dei giornalisti e conquistare un posto al sole sui media. Solo pochi, i migliori, riescono a vincere questa competizione per la visibilità e ad aggiudicarsi la pubblicazione.

Vediamo allora quali sono le caratteristiche di un buon comunicato stampa e come scrivere il comunicato perfetto per una campagna di equity crowdfunding.

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Come scrivere un comunicato stampa: tutto quello che c’è da sapere

Sinteticità, precisione, chiarezza. Queste sono le parole chiave da tenere sempre presenti per scrivere un buon comunicato stampa.

Mai dimenticare di prestare attenzione anche all’aspetto della praticità: evitate, per esempio, di inviare il comunicato stampa sotto forma di allegato, privilegiando invece la scrittura direttamente nel corpo della mail. Anzitutto, infatti, gli allegati hanno una probabilità minore di essere letti per il solo fatto di necessitare di essere aperti. Molto spesso, inoltre, il giornalista potrebbe non disporre dell’applicazione necessaria per aprile il file, l’allegato potrebbe appesantire eccessivamente la mail e venire anche classificato come spam.

Se quindi sarà preferibile utilizzare direttamente il testo della mail, dovremo assicurarci di non scrivere un testo estremamente lungo e curare moltissimo gli aspetti di impaginazione.

Il comunicato stampa dovrà poi essere suddiviso in quattro macro aree fondamentali per favorirne la lettura e all’interno delle quali andare a collocare informazioni specifiche e funzionali: titolo, lead, corpo, chiusura.

Titolo del comunicato stampa

Il titolo del comunicato stampa deve privilegiare la chiarezza. Il compito del titolo di un comunicato stampa è quello di fornire al giornalista l’idea immediata e limpida di quale sia l’oggetto del comunicato. Già dal titolo il giornalista dovrà capire di cosa parla il comunicato stampa e, nella maggior parte dei casi, dipenderà proprio da un buon titolo se deciderà o meno di proseguire nella lettura.
Ricordiamoci sempre di inserire nel titolo la keyword del nostro articolo: se il comunicato avrà successo è molto probabile che venga ripreso su una testata online. Mettere in evidenza la keyword aumenta le probabilità che la stessa venga utilizzata dal giornalista al momento della scrittura del pezzo.

Lead: l’attacco del pezzo – ora o mai più

L’attacco di un comunicato stampa deve essere un concentrato di bravura: qui il fulcro è l’essenza della notizia.
Un buon attacco non dovrebbe mai superare le quattro righe e deve essere in grado di condensare tutte le informazioni chiave che fanno di un fatto una notizia. La notiziabilità è infatti l’elemento discriminante: a chi serve quell’informazione? Ha un valore aggiunto per il lettore? Contiene un elemento di novità? Sono tutte domande che bisognerebbe porsi quando decidiamo di realizzare un comunicato stampa e a cui dobbiamo saper rispondere nell’attacco del nostro pezzo.

Il corpo del comunicato stampa per l’equity crowdfunding. Vietato allungare il brodo

Finalmente ci siamo: siamo arrivati alla parte centrale del nostro comunicato, quella in cui possiamo dare finalmente sfogo alla nostra creatività trasformandoci in veri e propri romanzieri. Sbagliato.

La tentazione di dilungarci nel magnificare la qualità del nostro prodotto, di raccontare la fantastica avventura di business della nostra startup e di spiegare le mille ragioni per le quali nessun investitore dovrebbe lasciarsi sfuggire l’opportunità di investire nella nostra campagna di equity crowdfunding può essere veramente forte. Eppure dovremo trattenerci. Nel corpo di un perfetto comunicato stampa dovremo sempre tenere presente l’elemento della brevità.

Essere brevi non vuol dire essere approssimativi, vuol dire essere efficaci. Lasciamo da parte la voglia di condire il nostro testo con aggettivi roboanti e andiamo all’essenza. Cerchiamo di far comprendere perché quello che stiamo comunicando può essere davvero importante per il giornalista e, soprattutto, per il lettore.

Possiamo davvero pensare che descrivere la nostra azienda come “un’eccellenza” o il nostro prodotto come “innovativo” possa fare la differenza? Chi scriverebbe che la propria azienda è mediocre e il prodotto già visto? Diamo per assodato che crediamo in noi stessi e lasciamo agli altri le iperboli, lo scopo del comunicato stampa è quello di raggiungere il lettore finale con delle informazioni chiave, non quello di incensarsi per dire agli altri e a noi stessi come siamo bravi.

Puntiamo l’attenzione sugli aspetti essenziali che fanno la differenza.

Se ad esempio il comunicato stampa parla di un evento che si è svolto o che dovrà svolgersi a breve sottolineiamo l’eventuale presenza di un ospite di prestigio.

Se invece vogliamo comunicare il lancio di un prodotto cerchiamo di evidenziare i benefici reali che ne avranno i consumatori. Per raccontare come è nata l’idea ci sarà spazio nella chiusura.

Inoltre non dimentichiamo mai di dare estrema importanza all’impaginazione. Privilegiamo la costruzione di paragrafi brevi e autoconclusivi. Il segreto sta nel pensare al comunicato stampa come una scatola di costruzioni, dalla quale attingere per assemblare i diversi pezzi a proprio piacimento.

Se il giornalista si troverà davanti un muro di testo sarà per lui molto più complicato riadattarlo per ricavarne una notizia. Dandogli invece accesso a paragrafi brevi, avrà la possibilità di smontarli e rimontarli a proprio piacimento con facilità e in velocità.

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La chiusura. Restiamo in contatto

La parte finale del comunicato stampa è quella che potremo utilizzare per dare qualche informazione in più sull’azienda: come è nata, chi sono le persone chiave e quali sono gli obiettivi della nostra campagna di equity crowdfunding. Tutto questo sempre senza perdere di vista la necessità di essere brevi, chiari e focalizzati. Raccontiamoci in modo essenziale, come se avessimo 30 secondi per presentarci a qualcuno.

Compito fondamentale della chiusura del comunicato è poi quello di mettere in evidenza i contatti i contatti dell’azienda e dell’ufficio stampa, il sito aziendale e i canali social: questo non solo consentirà al giornalista di contattarci più rapidamente per un’intervista o per chiedere approfondimenti, ma ci consentirà anche di allargare potenzialmente il network di relazioni che stanno alla base di qualsiasi attività di PR.

Comunicato stampa, il mito delle 5 W

Chiunque abbia avuto modo di confrontarsi con un manuale del buon giornalista avrà sicuramente incontrato sul suo cammino l’ormai celeberrima regola delle 5 domane, ossia le 5 W: Who? What? When? Where? Why? – Chi? Cosa? Quando? Dove? Perché?

Queste cinque domande sono l’essenza del giornalismo perché condensano tutte le informazioni essenziali che stanno alla base di una notizia.

A questo punto bisogna quindi chiedersi se la regola delle 5 W si adatti anche quando dobbiamo scrivere un comunicato stampa per l’equity crowdfunding.

La risposta generale è sì, un comunicato stampa efficace dovrebbe essere sempre in grado di rispondere a queste domande e dovrebbe essere capace di farlo già nel titolo o, al massimo, nel lead.

Allo stesso tempo però questa regola non deve essere considerata come scritta nella pietra: possono esserci situazioni in cui la notizia può nascere dalla risposta anche a solo alcune di queste domande, o altre in cui le 5 magic questons possono trovare risposta non tutte insieme ma in punti diversi del nostro comunicato stampa. Consideriamole quindi un timone ma non un’ossessione e plasmiamone il prezioso aiuto che possono dare a una comunicazione efficace in funzione delle nostre esigenze specifiche.

Se hai trovato interessante questo articolo su come scrivere un comunicato stampa per l’equity crowdfunding forse stai pensando all’utilità di un’attività di public relations per supportare la tua azienda nel lancio di una campagna di raccolta.

Come abbiamo visto, la scrittura di un comunicato stampa non è un’attività che possa essere lasciata all’improvvisazione se si vuole avere la possibilità di sbaragliare la concorrenza e ottenere adeguata visibilità sui media.

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