Nei primi sei mesi del 2025, l’equity crowdfunding in Europa ha registrato risultati significativi, confermando il suo ruolo centrale nel finanziamento di startup e PMI innovative. Con l’entrata in vigore del Regolamento UE a novembre 2023, il mercato ha iniziato a consolidarsi attorno a nuovi standard condivisi, offrendo un panorama più uniforme e accessibile anche oltre i confini nazionali.
L’andamento del mercato europeo: +157 milioni nei primi sei mesi
Secondo i dati raccolti da Over Ventures nel report European Equity Crowdfunding Landscape, tra gennaio e giugno 2025 le piattaforme europee hanno gestito oltre 157 milioni di euro in raccolta, attraverso 202 campagne pubbliche (chiuse o ancora in corso). Un risultato che, proiettato sull’intero anno, potrebbe superare i 300 milioni di euro, segnando una crescita del +26% rispetto al 2024.
Il round medio si attesta su 778.000 euro, mentre il valore mediano è di 530.000 euro. In totale, sono stati coinvolti circa 40.000 investitori.
Francia e Italia guidano la classifica
La Francia si conferma il principale mercato europeo per capitali raccolti, con oltre 60 milioni di euro nel semestre. Seguono:
- Italia: circa 24 milioni di euro
- Paesi Bassi: 18,5 milioni
- Spagna: 15 milioni
- Irlanda: 8 milioni
Nel panorama francese spiccano le piattaforme SoWeFund (prima in Europa per raccolta) e Tudigo, mentre in Italia dominano Mamacrowd e CrowdFundMe, rispettivamente al 6° e al 10° posto nella classifica europea.
I settori trainanti: tech, life sciences e food
In linea con le tendenze del venture capital, i comparti più finanziati attraverso equity crowdfunding sono:
- Life Sciences
- Tecnologia, con particolare enfasi su intelligenza artificiale
- Food & Agriculture
L’AI, in particolare, sta accelerando il proprio impatto anche nelle campagne crowd, ampliando le opportunità di investimento per gli investitori retail.
Verso una maggiore professionalizzazione
Tra i protagonisti della scena europea figurano operatori cross-border come Crowdcube, SeedBlink, Invesdor, Republic Europe e Capital Cell. La loro presenza su più mercati sta spingendo verso round sempre più strutturati e internazionali, con un livello crescente di sofisticazione sia da parte delle startup che degli investitori.
Oltre il pubblico: cresce il mercato privato
Parallelamente alle campagne pubbliche, sta emergendo un ecosistema di club deal e raccolte private non pubbliche, spesso riservate a business angel o community selezionate. Questo “mercato sommerso”, ancora poco visibile nei dati ufficiali, rappresenta un potenziale moltiplicatore della crescita futura, e sarà oggetto di mappatura nei prossimi report Over Ventures.
Un canale strategico per startup e PMI
Come sottolineato da Giancarlo Vergine, founding partner di Over Ventures, l’obiettivo è quello di far evolvere il crowdfunding in uno strumento strategico, complementare al venture capital e accessibile anche ai piccoli investitori:
“Vogliamo contribuire ad accrescere la cultura finanziaria e permettere anche ai non addetti ai lavori di partecipare all’innovazione. Senza dimenticare che una realtà come Revolut ha mosso i primi passi proprio attraverso il crowdfunding”.
Un ecosistema in movimento
Over Ventures ha rafforzato il proprio ruolo di facilitatore organizzando l’EECL Roadshow, che ha fatto tappa a Barcellona, Berlino, Parigi e Milano, coinvolgendo player come Crowdcube, Invesdor e Orbyn, oltre a numerosi investitori e founder da tutta Europa. Segnali concreti di un’industria che si sta strutturando e integrando sempre di più su scala continentale.









