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Fractional Management: le competenze per la crescita delle Pmi

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Indice

Un adeguato livello di competenze manageriali è vitale per competere nei mercati. Fractional e Temporary Management sono i validi alleati per supportare lo sviluppo di Pmi, startup e scaleup. Questo il tema centrale del convegno Fractional Management, Private Equity e Venture Capital, moderato da Andrea Pietrini, Chairman di YourGroup.

Non sempre le piccole e medie imprese dispongono di profili di alto livello, in grado di gestire la crescita, rinnovare le linee di business o affrontare il passaggio generazionale. Senior executive esterni possono fare la differenza e affiancare l’impresa per affrontare queste sfide. L’internazionalizzazione poi è una fase strategica, che senior manager locali possono attuare al meglio, come illustrato da Maurizio Quarta, Managing Partner di Temporary Management & Capital Advisor. Imprese più capaci possono attrarre fondi di Venture Capital e Private Equity e compensare le restrizioni dei finanziamenti bancari. Riuscire a pianificare la gestione finanziaria, operativa e strategica, e gestire la liquidità sono condizioni necessarie per questo scopo. Gli applicativi offerti da 4Planning e Agicap, sponsor del convegno, sono gli strumenti di gestione in grado di potenziare le decisioni dei CFO per questo compito.

Fractional Management: competenze e capitali per le Pmi

I giovani imprenditori sono tra i più sensibili al tema delle competenze. Una dinamica comune vuole che le nuove generazioni si facciano carico di portare, non senza difficoltà, l’innovazione nelle imprese familiari, come conferma Jacopo Moschini, presidente dei giovani imprenditori di Confindustria Lombardia.

Sviluppare competenze interne è un processo lungo e articolato. Non tutte le Pmi hanno la capacità di affrontare al meglio. I consulenti esterni possiedono tutte le qualità richieste ma, appunto, restano esterni: attuare le loro indicazioni può rivelarsi più complesso del previsto. La soluzione sta nel mezzo. Senior executive di comprovata esperienza che prestano i loro servizi a tempo parziale. La filosofia del fractional management è semplice: trasferire conoscenza da professionisti navigati a imprese in grado di beneficiarne. Per alcuni giorni al mese o per un periodo determinato, amministratori delegati, direttori operativi, di marketing o finanziari prendono parte attiva alla gestione della imprese. Spesso per affrontare fasi strategiche o per impostare procedure di gestione più avanzate.

Gestione finanziaria, passaggio generazionale e internazionalizzazione: le sfide per le Pmi

La gestione finanziaria è uno dei punti da migliorare nelle Pmi italiane. Un fractional CFO può essere la figura adeguata per impostare un’efficace pianificazione finanziaria. Questo investimento, è una soluzione apprezzata anche dai fondi di Private Equity e Debt, come ha spiegato Roberto Gatti, Ceo di Orefin. Per gli investitori, avere una controparte competente, con procedure manageriali consolidate è il viatico per impostare progetti di finanza straordinaria.

Passaggio generazionale e competizione internazionale sono due delle sfide che devono affrontare le imprese italiane. Le dimensioni ridotte sono un freno all’innovazione, come ha spiegato il rettore della Liuc, Federico Visconti, soprattutto se orientano gli investimenti verso strumenti di produzione più che su competenze e conoscenze. Il rischio è limitarsi a competere sui costi e perdere l’occasione di soluzioni innovative.

I fondi pensione possono essere dei validi alleati per supportare le imprese in questo percorso, come sostiene Michele Buonerba, Presidente di Laborfonds. Ad oggi, meno dell’uno percento del patrimonio gestito da questa categoria è investito nell’economia reale. Un’opportunità che, con le adeguate modifiche normative, potrebbe riattivare il ciclo virtuoso tra finanza e industria. Imprese come YourGruop hanno un ruolo strategico nel segnalare quali imprese attuano un processo di professionalizzazione e possono essere soggetti appetibili per piani di investimento. Dunque, il ciclo competenze, investimenti, crescita può generare sinergie per tutti gli attori se attuato con metodo.   La sfida è quella di far tornare ad una visione di medio-lungo periodo, che ha fatto grande l’imprenditoria familiare del boom economico e coniugarla con le sfide esterne.

Fractional Management Venture Capital e fondi Private Equity

Le offerte di fractional management si rivolgono a imprese che hanno bisogno di acquisire competenze strutturate in tempi brevi. Come ha notato l’analista geopolitico, Enrico Verga, gli effetti degli scenari internazionali arrivano fino al bilancio delle imprese locali. Tensioni geopolitiche, pandemie globali e interruzioni nelle catene di approvvigionamento possono stravolgere la struttura dei costi di qualsiasi azienda in tempi incredibilmente rapidi. Oggi, che il rischio di crisi aziendali ha dimensioni più complesse,  possedere una visione internazionale è importante per ogni funzione e mercato di sbocco.

Il lato positivo di questa integrazione è che realtà come J.P. Morgan Asset Management sono sensibili a questo genere di investimenti e agnostiche per settore di investimenti.

Il casi presentati da Camille Le Baute, Special Situation Manager della multinazionale americana, illustrano il successo nel recupero di imprese come la dolciaria Walcor e Finix, attiva nei servizi cloud. L’intervento di YourGroup nella fornitura di executive ha contribuito al rilancio aziendale, ad abbreviare i tempi e a rendere proficui gli investimenti in equity. Nel caso di Attilio Capuano, attuale CEO di Walcor e Pernigotti, e di Danilo Rivalta, Presidente di Finix, l’inserimento temporaneo si è consolidato in un ruolo definitivo, nel segno della continuità. Di nuovo, finanza e competenze in grado di attivare il ciclo virtuoso di rilancio e crescita aziendale.

Il Temporary Management per avviare l’internazionalizzazione

Potrebbe non essere facile distinguere tra Fractional Management e Temporary Management. Entrambi i servizi puntano a introdurre skill e know-how approfonditi in azienda. Entrambi ricorrono a figure di comprovata esperienza. Le modalità di inserimento cambiano: con la modalità fractional, il professionista è assunto a tempo indeterminato, con un impegno predefinito su base settimanale o mensile, per rivestire un ruolo di leadership. La modalità temporary si concentra invece su progetti specifici, da raggiungere in un tempo determinato.

In quanto a competenze, il fractional manager è il senior con doti di visione strategica e problem solving. Il temporary manager è lo specialista esperto nella gestione di progetti specifici. Per decidere a chi rivolgersi, la Pmi dovrebbe domandarsi quali obiettivi vuole raggiungere, quali competenze deve acquisire e quanto tempo ha per farlo.

Se il fractional manager può essere più utile alle imprese di dimensioni minori per strutturare l’organizzazione e i processi, il temporary manager può aiutare tutte le imprese che intendano affrontare progetti più complessi, come l’internazionalizzazione in nuovi mercati. Secondo Maurizio Quarta, Managing Partner della società Temporary Management & Capital Advisor, quello delle Pmi è un segmento di mercato che presenta buone prospettive per questo servizio.

Il caso del Pnrr è esemplificativo. I fondi ci sono: servono le competenze per spenderli al meglio. Quando le Pmi si rivolgono al Temporary Management acquistano competenze, da importare e assimilare a cascata in tutta l’organizzazione. Fractional e temporary manager sono mentori che si sporcano le mani con la pratica. Con questo servizio, che recluta manager nei Paesi di destinazione, l’internazionalizzazione può fare il salto di qualità verso l’apertura di sedi estere tramite gli IDE, gli investimenti diretti all’estero. Il modus operandi di Temporary Management & Capital Advisor è quello di coinvolgere professionisti locali, in grado di muoversi tra le normative, il mercato e la cultura di destinazione.

a cura di Fabrizio Pagni