Arriva la sanatoria per le startup costituite online senza il notaio. Si pagheranno al massimo 600 euro

Indice

Il Decreto Semplificazioni apre una finestra per le startup costituite online senza atto notarile, dopo il pronunciamento contrario del Consiglio di Stato.

La legge di conversione del decreto mantiene valida la costituzione online in via semplificata prima dell’entrata in vigore della normativa.

Startup online senza notaio: cosa prevede la legge

Già dal 2016, il Mistero dello Sviluppo Economico aveva riconosciuto a startup e PMI innovative la possibilità di accedere a procedure semplificate per la propria costituzione o per la modifica dei propri statuti, in deroga alla normativa generale che invece preveda la necessità di un atto pubblico e quindi l’intervento di un notaio.

Nello specifico veniva prevista la possibilità di costituire startup e Pmi direttamente online attraverso l’utilizzo di un modello uniforme appositamente redatto dal Ministero. La direttiva ministeriale, inoltre, demandava al Registro delle Imprese, in sostituzione del notaio, il compito di controllare che le società richiedenti lo status di imprese innovative disponessero di tutti i requisiti previsti per legge.

Contro le disposizioni ministeriali si era opposto il Consiglio del Notariato, le cui ragioni sono state accolte dal Consiglio di Stato che ha invalidato la direttiva ministeriale.

Per le startup serve il notaio: il Consiglio di Stato boccia l’atto costitutivo online

VAI ALL’ARTICOLO

Di fatto, quindi, la disposizione generale rimane valida: tutte le startup e le Pmi d’ora in poi dovranno essere costitute con atto notarile, tuttavia per quelle società che avevano seguito la procedura semplificata prevista dal MISE, viene previsto che gli atti costitutivi restino validi ed efficaci, consentendo alle società di mantenere valida l’iscrizione all’apposita sezione del Registro delle Imprese.

Costituire una startup o una Pmi innovativa costerà 600 euro

Durante l’iter parlamentare per l’approvazione del DL Semplificazioni era stata avanzata la possibilità di reintrodurre la procedura online semplificata e senza l’intervento notarile, tuttavia l’emendamento non ha avuto seguito.

Dopo l’entrata in vigore della legge, quindi, tutte le società dovranno essere costituite con atto pubblico certificato da un notaio.

Per le startup che dovranno costituirsi o modificare il proprio statuto, però, viene previsto un prezzo calmierato: il compenso per l’attività del notaio non potrà essere superiore ai 600 euro.

vuoi ricevere più informazioni sul mondo dell’equity crowdfunding?