Tutti i vantaggi dell’Equity crowdfunding per le imprese

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Creare un’impresa, soprattutto se innovativa, può sembrare un gesto coraggioso, spericolato quasi; tuttavia il numero delle neonate start-up innovative non accenna a diminuire, nemmeno in questo periodo di pandemia globale: a giugno rappresentavano già il 3% di tutte le società di capitali costituite nel 2020 (dati Mise). Questi imprenditori (ma non solo loro) faranno bene a tenere a mente che esiste uno strumento di finanziamento molto importante a loro disposizione: l’equity crowdfunding.


L’Equity Crowdfunding in due parole

L’equity crowdfunding è un’innovativa forma di raccolta di capitale di rischio, completamente online. Il suo utilizzo è in constante aumento, soprattutto da quando, grazie alla legge di bilancio 2017, qualunque PMI può presentarsi sulle piattaforme web dedicate, purché rispetti determinati requisiti dimensionali.

L’impresa che lancia una campagna di equity crowdfunding dovrà convincere il pubblico di investitori presenti sulla piattaforma a sostenere e finanziare le sue idee. Ma niente paura: nonostante l’insuccesso della raccolta del capitale, alcuni progetti hanno comunque ottenuto il loro fabbisogno di liquidità grazie a operatori professionali attirati proprio grazie alla campagna.

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Sfuggire al Credit Crunch

L’Italia è uno dei Paesi più colpiti dal fenomeno del “credit crunch”, ossia dall’indisponibilità degli istituti di credito a concedere denaro e/o dall’inasprimento delle condizioni richieste per i prestiti. Un problema non da poco per startup e PMI, che hanno un’incidenza più elevata della media di società in perdita rispetto al totale (52% contro 33%). Il vantaggio più evidente dell’equity crowdfunding, quindi, è quello di potersi finanziare senza dover ricorrere a un prestito bancario; ma non è l’unico. 

I finanziatori equity, quando decidono di investire in un’impresa, ottengono una parte delle quote aziendali; tuttavia ciò non implica per i soci fondatori necessariamente la perdita del controllo della governance. Rispetto ad altre forme di finanziamento in conto capitale, infatti, l’equity crowdfunding dà la possibilità di emettere quote senza diritti di voto.

Sulle piattaforme di equity crowdfunding, inoltre, le imprese hanno accesso a un eterogeneo gruppo di investitori, aumentando così le chance di successo della campagna: intermediari professionisti, Business Angel, ma anche altri imprenditori, o semplici investitori privati, tutti desiderosi di scommettere sul team, il prodotto nascente oppure il progetto di sviluppo che li convince di più. 

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Un canale privilegiato con il mercato

Le imprese che hanno usato l’equty crowdfunding non di rado ottengono ulteriore supporto economico dai loro primi investitori, il cui ingaggio è significativo, ma anche dalla piattaforma che hanno usato o da altre imprese e soggetti incontrati sulla lunga strada verso la crescita. 

Una campagna vincente infatti è come un timbro di validazione per il progetto, e non a caso è considerata un buon banco di prova per l’ammissione all’AIM Italia, il Mercato alternativo del capitale dedicato alle piccole e medie imprese. 

Essenzialmente dunque sulle piattaforme equity le imprese possono testare in anteprima se e quanto la propria idea di prodotto, servizio o anche di business piace al mercato: è proprio qui infatti che i consumatori possono trasformarsi in investitori. Ma anche gli investitori possono diventare consumatori perché, si sa, good crowdfunding is good marketing.

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