Acquainbrick: l’acqua on-the-go diventa sostenibile

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Qual è la mission di Acquainbrick e a quale nicchia di mercato vi rivolgete?

La parola chiave è “on-the-go”. La nostra missione (il nostro posizionamento) è quella di intervenire principalmente su questa nicchia di mercato, andando a sostituire sempre di più le classiche bottiglie di plastica da passeggio con altrettanti brick di cartone.

Acquainbrick nasce nel 2019 come startup innovativa con l’obiettivo di definire nuovi canoni del consumo consapevole per “l’acqua da passeggio”, ma anche quello di chiudere il cerchio del riciclo, nella logica di economia circolare, elaborando il progetto di un nuovo granulo plastico derivante dallo scarto del contenitore di carta esausto.

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Siete la prima azienda in Italia con una produzione centrata su un solo materiale, il cartone. Che caratteristiche hanno i contenitori – e l’acqua – di Acquainbrick?

Il contenitore di cartone è composto da circa il 70% di materia vegetale e ben si presta ad uno smaltimento agile e controllato (quasi sempre conferito nella carta, dipendentemente da comune a comune).

La percentuale così alta di materia vegetale fa intendere fin da subito il risparmio di plastica fossile immessa in commercio.

I vantaggi del contenitore in cartone sono diversi. Innanzi tutto è completamente riciclabile: tutti gli elementi che compongono il brick possono essere riciclati, e riutilizzati dopo un processo di recupero per realizzare altri prodotti di consumo.

La cellulosa che lo compone proviene da foreste certificate FSC®: sono piantagioni gestite responsabilmente e utilizzate con lo scopo di generare cellulosa per generare carta. Nella nuova versione, viene utilizzato un tappo plant-based, composto da polimeri derivanti dallo scarto delle lavorazione della canna da zucchero, piantagioni controllate e certificate da Bonsucro® nella filiera di lavorazione fino al prodotto finale.

Inoltre è un contenuto opaco (per proteggere il prodotto contenuto dagli agenti esterni) e resistente. La sua compattezza ne facilita stoccaggio e trasposto. In ultima istanza, è totalmente personalizzabile, per una user experience immersiva.

L’acqua che noi proponiamo al mercato è acqua che possiamo definire “premium”, trattata con processi tecnologicamente avanzati di micro filtraggio e purificazione che portano il prodotto ad essere puro e leggero, con un basso residuo fisso, bilanciato nei sale disciolti, nella totale sicurezza della qualità dovuta dal confezionamento asettico.

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In che modo il processo di produzione nei vostri stabilimenti è sostenibile e eco-friendly?

I processo di produzione della nostra acqua in brick prevede l’utilizzo di un solo materiale di imballaggio: la carta.

Siamo la prima startup innovativa in Italia a vantare una produzione di acqua verticale e coerente con la propria mission: less plastic more life.

La tendenza del mercato per i prossimi anni sarà quella di servirsi di contenitori alimentari sempre più ecologici, ma anche più sicuri: perché il consumatore è più attento all’ambiente, cerca rassicurazioni sulla qualità e perché gli attuali fatti pandemici hanno tracciato nuovi standard comportamentali.

Il mercato del pack per il food&beverage si adatterà piano piano al cambiamento, nonostante il contenitore di carta sia già largamente riconosciuto e utilizzato per latte, succo di frutta, conserve, vino, olio o altre bevande rinfrescanti.

Noi siamo una valida alternativa per abbattere l’utilizzo della plastica fossile nel pack alimentare, una alternativa attuale – nell’ottica di un prodotto life style – e coerente, in un messaggio ecologico.

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Perché investire nel business dell’acqua in cartone e, quindi, nel progetto di Acquainbrick?

Il mercato mondiale dell’acqua imbottigliata è di approssimativamente 466 miliardi di litri, il 3% dell’acqua in bottiglia è prodotta e consumata in Italia.

Nel nostro Paese, invece, il mercato dell’acqua imbottigliata è superiore ai 15 miliardi di litri: ogni anno vengono consumati 208 litri circa da ognuno di noi.

Siamo il primo consumatore europeo, e terzo nel mondo, di acqua imbottigliata.

L’acqua in cartone è un business in continua crescita: nel 2019 sono stati commercializzati 250 milioni di pacchetti, un valore in crescita del +71% rispetto il 2018. Ultimi dati sui volumi, dalla ricerca condotta nel 2019, ci dicono che i principali volumi utilizzati per l’acqua da passeggio sono il formato 500ml (per la maggior parte dei casi) e il formato 330 ml.

A quali obiettivi puntate con la vostra prima campagna di equity crowdfunding su Mamacrowd? E perché avete scelto di affidarvi a questo strumento finanziario?

Abbiamo scelto questa operazione di crowdfunding per dare più spinta alla comunicazione e al marketing per l’anno 2021, il nostro anno “zero”: proprio ad aprile inizierà ad essere in funzione il nostro impianto di imbottigliamento, che dopo qualche tempo di setup sarà a pieno regime prima dell’estate. 

Abbiamo scelto la piattaforma Mamacrowd perché la più attendibile e rinomata in Italia, avendo potuto toccare con mano l’assistenza dei tecnici a supporto della campagna e la vasta fanbase, pensiamo di aver fatto la scelta giusta. 

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