GAIA: l’intelligenza artificiale femminile al servizio della moda

Come funziona la tecnologia su cui si basa GAIA? E in che modo la piattaforma riesce a proporre outfit personalizzati agli utenti?

Il cuore di GAIA è l’intelligenza artificiale. Il servizio è basato su innovativi algoritmi di machine e deep learning proprietari che rendono possibili elevate capacità di apprendimento adattandosi continuamente ai gusti dell’utente e di dare delle risposte molto rapide alla richieste. L’intelligenza artificiale prende in considerazione moltissimi dati ricevuti dai feedback degli utenti e in particolare quelli relativi ai loro gusti, umori ed emozioni. Ad esempio supponiamo che un utente quando è di umore felice gradisce certe tipologie di capi e di brand con specifiche emozioni associati ad essi: GAIA quando troverà l’utente di quell’umore  consiglierà  outfit realizzati con quella tipologia di capi. Tutte queste informazioni permettono quindi all’AI di generare proposte di outfit altamente personalizzate. Ovviamente più l’utente fornisce a GAIA feedback e più l’intelligenza artificiale imparerà a conoscerlo meglio. Le potenzialità dell’intelligenza artificiale ci permetteranno nel futuro di implementare nuove e coinvolgimenti servizi.

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Quali sono le opportunità e il valore aggiunto che la piattaforma offre alla crescita dei brand e agli stilisti emergenti?

Per quanto riguarda i brand GAIA offre strumenti innovativi per proporre i loro prodotti ai target dei teenager/generazione Z, che pur essendo i più appassionati della moda e tra i maggiori acquirenti di abbigliamento, sono in gran parte trascurati dalle proposte commerciali dei brand. In questo ambito GAIA realizza una user experience basata sul rapporto di fiducia con l’amica del cuore che ti conosce e dalla quale sei ben disposta ad accettare i consigli e favorire pertanto gli acquisti dei prodotti proposti, replicando le dinamiche della vita reale in cui la maggior parte degli acquisti sono veicolati  dai consigli di persone fidate.

In GAIA i brand possono anche approcciare il mercato dei prodotti virtuali, ovvero capi di abbigliamento e accessori creati per essere indossati da un avatar virtuale, che secondo Vogue rappresentano la prossima frontiera della moda. Attraverso le sinergie tra prodotti reali e virtuali è possibile realizzare innovative campagne di marketing e conoscere in anteprima il gradimento  degli utenti riguardo nuove linee di prodotti. Inoltre, la piattaforma rende disponibili report informativi sugli abiti  posseduti dagli utenti, sui loro comportamenti, gusti e abitudini di acquisto anche in funzione del loro umore e delle  emozioni che i prodotti generano, che i brand potranno utilizzare per definire meglio le loro proposte commerciali e per campagne di emotional marketing.

Per quanto riguarda gli stilisti emergenti, GAIA realizza la prima piattaforma che offre una  vetrina per le loro creazioni rappresentate attraverso i prodotti virtuali. Nella loro pagina personale i VFS potranno  mostrare i prodotti delle loro collezioni per farsi conoscere dai brand e per guadagnare dalla loro vendita, in  quanto essi confluiranno nel marketplace dei Virtual Goods acquistabili dagli utenti per vestire il proprio avatar  di GAIA.  

In che modo utenti, stilisti e brand presenti su GAIA stanno trasformando il modo di interpretare, vivere e comunicare la moda?

Le dinamiche che prendono vita nel mondo di GAIA realizzano un ecosistema collaborativo che vede la  partecipazione degli utenti, dei brand, e degli stilisti. Gli utenti ricevono  proposte di outfit personalizzate dall’amica virtuale esperta di moda della quale si fidano; i brand propongono in una modalità innovativa, stimolante per gli acquisti, i loro prodotti e  ricevono feedback emotivi su di essi; gli stilisti emergenti hanno a disposizione una vetrina per proporre le loro creazioni a costi praticamente nulli. 

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Quali sono gli obiettivi futuri di GAIA? Amplierà ancora di più la sua community rivolgendosi anche al target maschile?

Per Natale rilasceremo le applicazioni per Ios e Android e per l’inizio del 2021 rilasceremo anche la funzionalità shop, ovvero quella che riguarda gli stilisti e i virtual goods. 

Nel corso del 2021 ci consolideremo nel mercato Italiano e avverrà il primo rilascio di servizi evoluti dell’Artificial Intelligence come la possibilità di chiedere consigli sugli outfit ispirandosi allo stile delle celebrities e delle influencer. Sarà inoltre rilasciata una piattaforma integrata di e-commerce che permetterà anche a brand emergenti che promuovono il made in Italy e la sostenibilità e che devono ancora consolidare il proprio shop online di poter entrare a far parte del mondo GAIA. 

A partire dal 2022 è prevista l’espansione nei mercati internazionali e il lancio di una linea di prodotti GAIA Branded, anche della tipologia degli smart fabrics che ben si coniugano con la fusione virtuale/reale presente in GAIA.

GAIA è già pronta per rivolgersi al target maschile e nei prossimi mesi avvieremo campagne promozionali per farci conoscere da questa tipologia di utenti. 

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La rapida crescita degli utenti di GAIA ha richiesto di accelerare lo sviluppo del progetto per venire incontro alle loro richieste e di conseguenza la necessità di fondi da impiegare sia lato prodotto sia lato mercato. Il crowdfunding ci è sembrato lo strumento adatto per il nostro stadio di sviluppo e modello di business. L’equity crowdfunding ci permette di arrivare a coinvolgere un gran numero di investitori che possono condividere il percorso di crescita di GAIA anche con investimenti limitati. Inoltre è uno strumento formidabile per far conoscere il brand

Le motivazioni per investire in GAIA sono nel team, un mix di entusiasmo, commitment, competenze e expertise; nel progetto, che presenta caratteristiche di assoluta innovazione; nel mercato di riferimento, ad altissimi tassi di crescita e nei risultati raggiunti fino ad ora.

Ci auguriamo che in tanti decidano di supportare la campagna su BacktoWork e di condividere con noi il percorso di crescita di GAIA, contribuendo così a realizzare una storia di successo nata dalla passione per la moda di una teenager che con volontà, determinazione e coraggio sta dimostrando che anche in Italia i giovani possono fare impresa concretizzando i loro sogni.

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