Real estate crowdfunding: tutto quello che c’è da sapere sul crowdfunding immobiliare

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Investire nel mattone non è solo un vecchio adagio, ma oggi più che mai rappresenta un’opportunità che si concretizza attraverso le nuove modalità del crowdfunding immobiliare.

Il real estate crowdfunding è una realtà in forte crescita negli ultimi anni e che trova sempre più spazio nei portafogli degli investitori


Cos’è il crowdfunding immobiliare

Il real estate crowdfunding è una modalità di finanziamento di progetti immobiliari (sia di tipo residenziale che commerciale) che prevede la raccolta di capitali tramite piattaforme online. Il ritorno economico per gli investitori che partecipano al finanziamento di un progetto immobiliare si concretizza in una remunerazione del capitale impegnato.

Le tipologie di investimento possono riguardare l’acquisto o la ristrutturazione di immobili affinchè vengano messi a reddito o rivenduti per generare plusvalenze, o ancora rivolgersi allo sviluppo di progetti cosiddetti greenfield, ossia aree edificabili di forte interesse per collocazione strategica o funzionale alla riqualificazione di aree urbane.


La storia del crowdfunding immobiliare

Il real estate crowdfunding si sviluppa dapprima negli Stati Uniti, quando, dal 2012, nascono le prime piattaforme dedicate. 

Da subito oltreoceano il fenomeno riscuote un grande successo, generando un volume di investimenti che arriva a superare i 7 miliardi di dollari nel 2018 e duplicare il suo valore nel giro di un anno, atterrando a quasi 14 miliardi di raccolta.

La partenza è stata inizialmente più lenta in Europa, con Regno Unito e Germania a fare da traino, e si attesta oggi a un volume superiore ai 3 miliardi nel nostro continente. Complessivamente, a livello mondiale, il real estate crowdfunding ha generato in pochi tempo volumi per 20 miliardi di dollari all’anno.


Tutti i vantaggi del crowdfunding immobiliare

Come succede per tutte le forme di investimento in crowdfunding, anche il real estate crowdfunding ha allargato moltissimo la platea degli investitori anche in un settore, quello immobiliare, storicamente riservato solo a una parte ristretta di investitori che fossero in grado di immobilizzare ingenti fondi.

Il crowdfunding immobiliare ha invece consentito l’accesso a investimenti anche molto ridotti, consentendo anche a piccoli o piccolissimi investitori di trovare uno sbocco sul mercato e di vedere messi a profitto i propri risparmi.

Un altro notevole vantaggio del real estate crowdfunding è che, a differenza degli investimenti immobiliari tradizionali, l’investitore non è chiamato ad alcun tipo di gestione attiva dell’immobile nel quale a investito (ad esempio manutenzione e imposte).

Volendo quindi riassumere i principali vantaggi del crowdfunding immobiliare possiamo considerare:

  • basse barriere all’ingresso: le cifre da investire possono essere anche minime, nell’ordine di qualche centinaio di euro;
  • libertà dalle incombenze di gestione dell’immobile;
  • possibilità di diversificazione degli investimenti: diverse tipologie di immobili; dimensioni differenti, diverse aree geografiche;
  • un maggiore controllo sull’investimento e una maggiore possibilità di interloquire con i promotori, al contrario di quanto invece avviene con classici fondi di investimento immobiliare;
  • maggiore liquidità, attraverso la possibilità di vendere le quote dei propri investimenti.

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Modelli di investimento e dati

Al pari di altri modelli di crowdfunding, anche il crowdfunding immobiliare fonda il proprio meccanismo sull’incontro tra investitori (detti backer) e proponenti (detti creators) attraverso delle piattaforme online che siano in grado di presentare i progetti di investimento e di raccogliere adesioni e capitali.

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I modelli di investimento in real estate crowdfunding possono essere essenzialmente di 3 tipi:

  • equity crowdfunding: attraverso le piattaforme di equity crowdfunding vengono sottoscritti titoli di proprietà del capitale di un veicolo societario che promuove il progetto immobiliare
  • lending crowdfunding: questa tipologia di investimento prevede un prestito di denaro ai promotori dell’investimento immobiliare. Il prestito verrà poi successivamente restituito insieme agli interessi, che potranno essere pattuiti con tasso fisso o variabile.
  • misto: è una forma di finanziamento ibrida che unisce equity e lending crowdfunding, ma effettivamente sempre meno in uso nel mercato degli investimenti immobiliari.


A livello mondiale il 48% degli investimenti avvengono attraverso piattaforme di lending crowdfunding, mentre quelle di equity rappresentano circa il 31% del totale degli investimenti. 

Anche in Itali il crowdfunding immobiliare è ormai una realtà consolidata e in grado di attrarre sempre più investitori generando valore crescente di anno in anno.

Secondo i dati di CrowdfundingBuzz, infatti, nel 2020 il real estate crowdfunding ha raccolto oltre 65 milioni di euro, divisi tra 36 in operazioni di lending e 29 in equity crowdfunding. Il settore non ha in alcun modo risentito delle incertezze legate alla pandemia anzi, proprio il mattone, è tornato protagonista degli investimenti se consideriamo che il 2019 aveva chiuso con una raccolta di 34 milioni. Il delta tra i due anni segna quindi una crescita superiore al 91%.

In crescita anche il numero degli investitori, passati dai 27.300 del 2019 ai 42.600 del 2020 (+56%).

Il 2021 non sembra essere da meno se consideriamo che il primo trimestre del nuovo anno sono già stati raccolti 23,5 milioni di euro contro i 14,2 del periodo omologo del 2020 (+65%).

Questi dati raccontano di una fiducia crescente in questa tipologia di investimento, in grado di conciliare la solidità di un bene durevole come quello immobiliare con la flessibilità di uno strumento di facile accesso come le piattaforme di crowdfunding.

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