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iNSQUARED: intervista al presidente del CDA della holding di partecipazione sugli investimenti

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iNSQUARED: intervista al presidente del CDA della holding di partecipazione sugli investimenti

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iNSQUARED società di partecipazioni per gli investimenti in startup ad alto contenuto tecnologico e innovativo. La holding, che affianca le aziende in cui investe offrendo competenze e supporto, attingendo dal network di ogni singolo socio, ha intrapreso una campagna di equity su BacktoWork.

Abbiamo intervistato il presidente del CDA di iNSQUARED, il dott. Mario Arcella.

iNSQUARED è una holding partecipativa per gli investimenti. Da dove è nata questa idea?

A inizio 2018 un gruppo di investitori seriali in ambito startup, si sono chiesti come poter ridurre il rischio dei propri singoli investimenti e come poter intercettare le migliori opportunità prima che arrivassero ai portali di crowdfunding e quindi nelle disponibilità di chiunque. È da qui che è partita l’idea di creare un veicolo che ascoltasse la voce dei propri soci che, uniti e rappresentati, potesse creare valore per le proprie partecipate. L’idea alla base di iNSQUARED è quella di avere un impatto nell’ecosistema startup grazie a una base soci “attiva” importante. Utilizzare le intelligenze collettive, le esperienze e il network professionale dei soci di iNSQUARED crea valore nella scelta degli investimenti da effettuare.

Quali sono esattamente i vostri servizi e come funzionano?

iNSQUARED è una Holding che investe i propri capitali per detenere quote o partecipazioni di altre società, nel nostro caso prevalentemente startup. La nostra Holding non ha attività produttive dirette ma si adopera molto per sostenere le partecipate in termini di networking e advisoring in strategie e direzione aziendale. 

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Ad oggi sono già molte le startup sulle quali avete investito. Ci racconti di più sulle realtà sulle quali avete deciso di scommettere?

Siamo una holding di investimenti “orizzontale” e ad oggi abbiamo investito nei settori del fintech, foodtech, proptech, martech, pharmatech e seguiamo anche con molta attenzione la blockchain e l’intelligenza artificiale. Tendiamo a prediligere aree di business dove possiamo in qualche modo avere delle competenze interne da spendere come per il Food, l’Ingegneria, il Software, la Compliance e il Real Estate.  Tra le 15 startup attualmente in portafoglio ci sono delle eccellenze del loro settore come Feat Food (nuovo brand “Vita Meals”) che opera nel settore dei pasti personalizzati oppure Trusters la piattaforma italiana di crowdfunding immobiliare o ancora CovKill  che ha una tecnologia proprietaria  per rispondere a tutte le esigenze della sanificazione nate dopo lo scoppio della pandemia. Insomma, cerchiamo di applicare il principio di diversificazione degli investimenti scegliendo aree di business interessate da rischi ed opportunità differenti.

Come funziona il processo di investimento? Chi e in che modo si decide di investire?

L’attività di scouting coinvolge tutto il team di iN2 che risulta attivo nella ricerca di proposte da presentare ai Comitati d’Investimento.
Il comitato d’investimento analizza opportunità e business plan ogni settimana con lo scopo di selezionare i migliori progetti in base al mercato di riferimento, alla possibilità di crescita del business model e al background del team. Se la startup passa questa prima selezione, la proposta viene riportata a tutti i soci e tramite una votazione democratica, ognuno a prescindere dal tipo di quote, vota il proprio gradimento per un possibile investimento. Il CDA, a seguito di ulteriori approfondimenti, decide se deliberare o meno l’investimento proposto e validato dalla collettività.

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Quali sono le opportunità future per il vostro business?

Il venture capital l’anno scorso ha cubato solo in Italia 1,2 miliardi di euro. I tempi sono maturi. Grandi fondi si stanno interessando al nostro mercato e noi, nel nostro piccolo, vogliamo essere protagonisti di questo ecosistema dialogando con altri player e trovare insieme a loro delle sinergie vincenti per acquisire le migliori proposte dei nostri imprenditori italiani. Nei prossimi anni vogliamo portare iNSQUARED in un percorso di exit con una quotazione in borsa o l’acquisizione di un family office che vorrà acquistare l’intero veicolo ormai maturo.

Avete deciso cercare finanziamenti attraverso l’equity crowdfunding. Come mai questa scelta e come intende utilizzare i fondi raccolti?

iNSQUARED crede nelle persone, nelle competenze e nel network di ogni socio. Con questa raccolta di equity crowdfunding  vogliamo raccogliere risorse economiche che verranno investite quasi interamente in nuove acquisizioni ma soprattutto vogliamo allargare il nostro network da mettere a disposizione alle nostre partecipate. Per dare un’idea di cosa intendo, recentemente tramite un nostro socio che è a capo dello sviluppo di un importante Food Brand, abbiamo presentato il suo CEO ad una nostra partecipata il quale hanno siglato un’importante collaborazione per tutta la catena di ristoranti. Questa è la forza di un network molto ampio.

Scopri la campagna di iNSQUARED su BacktoWork

Vai al sito di iNSQUARED

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