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Intervista a Donato De Ieso, CEO di Dilium, oggi al secondo round di equity crowdfunding su Opstart

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Intervista a Donato De Ieso, CEO di Dilium, oggi al secondo round di equity crowdfunding su Opstart

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Dilium è una PMI innovativa che sviluppa e commercializza soluzioni digitali innovative proprietarie basate su quattro principali direttrici tecnologiche: Realtà Aumentata e AI, blockchain, CMS Cloud System Integration e Mobile APP.

Oggi in campagna di equity crowdfunding su Opstart, è già andata oltre l’obiettivo minimo di raccolta e punta a consolidare la crescita del proprio business allargando la propria base societaria a nuovi investitori.

Ecco l’intervista a Donato De Ieso, CEO di Dilium, sulla nascita e la crescita della startup innovativa e gli obiettivi del nuovo round lanciato da poco su Opstart.

Come nasce l’idea di fondare Dilium? E cosa significa questo nome?

Dilium è una startup innovativa fondata cinque anni fa, nel marzo 2017, dopo aver incontrato due studenti particolarmente brillanti durante la mia carriera di docente. Allora ero professore e tutor accademico presso l’Università degli Studi di Milano e insegnavo anche all’interno di un istituto superiore. 

L’idea è nata da un progetto universitario sulla Realtà Aumentata al quale stavamo lavorando, commissionato da un’azienda molto importante nel settore retail,  e da quel momento non abbiamo mai smesso di studiare ed occuparci di nuove tecnologie innovative come questa, ma anche di blockchain, machine learning, metaverso e intelligenza artificiale. 

Nel 2016, insieme ai miei studenti oggi diventati miei soci, abbiamo iniziato a sviluppare i primi progetti innovativi con l’obiettivo di aiutare le aziende a digitalizzarsi e a migliorare i loro processi interni. E oggi siamo ancora qui, entusiasti più che mai di aver iniziato e portato avanti questa avventura con la nostra “software boutique”.

La nascita del nome invece arriva dal suono di Titillium, il font dell’Accademia delle Belle Arti di Urbino diventato oggi anche il font istituzionale di Dilium. 

I simboli >_ che invece precedono il nome rappresentano quello che facciamo, ovvero programmazione e sviluppo di software.

All’inizio l’utilizzo di questi simboli ci fu contestato da una grandissima multinazionale. Eppure non ci siamo arresi, ci abbiamo creduto fino in fondo e abbiamo difeso il nostro nome, pur essendo nati da poco. Superfluo dire che abbiamo vinto!

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Cosa distingue una realtà come Dilium dai suoi competitor?

Quando pensiamo alle realtà simili alla nostra, che si concentrano sullo sviluppo verticale di soluzioni tecnologiche e innovative come accade in Dilium, ci piace pensarle e parlarne non tanto come competitor ma come interlocutori con cui è possibile condividere idee, visioni, obiettivi, e alimentare conoscenze e scambi reciproci. Effettivamente poi è quello che succede, perché siamo davvero parte di un grande ecosistema che sta crescendo grazie al contributo di tutti. 

In linea generale, nel settore dell’AR esistono diversi player internazionali, soprattutto americani, e grandi aziende che hanno inglobato piccole startup. In questo contesto Dilium vanta sicuramente un’ottima reputazione tecnologica, riconosciuta grazie al nostro profondo know how che ci ha consentito di sviluppare e commercializzare soluzioni digitali innovative e proprietarie, e di ottenere importanti brevetti nel settore.

Perché avete puntato sull’equity crowdfunding? Siete già alla vostra seconda campagna su Opstart.

Il motivo è semplice, crediamo che l’equity crowdfunding sia uno strumento molto efficace per entrare in contatto con gli investitori giusti, al di là del mero investimento monetario. Piuttosto si tratta di attrarre investitori fortemente competenti e appassionati al nostro core business, che possano supportarci attivamente nella crescita professionale di Dilium. Ed è anche per questo motivo che il secondo round su Opstart prevede un contributo minimo più alto rispetto alla prima campagna. 

Dilium è una startup in cui le persone amano veramente ciò che fanno. Ogni giorno lavoriamo sulle cose che ci appassionano, a fianco dei nostri clienti, e questo è il motore che ci spinge a fare sempre meglio, a dare sempre il massimo. 

È proprio  grazie al confronto continuo con le aziende che ci hanno scelto sin dall’inizio, e che sono rimaste con noi aprendoci anche a nuove opportunità di collaborazione, che la crescita di Dilium prosegue rapida.

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Quali sono allora i motivi per cui un investitore dovrebbe sostenere la vostra campagna di equity crowdfunding?

Come dicevo prima, Dilium è una startup che sta crescendo a un ritmo sorprendente, e questo anche grazie alla forte domanda che c’è sul tema dell’innovazione digitale e delle nuove tecnologie come l’AI, l’AR, il metaverso o la blockchain. 

Investire nella nostra realtà significa investire sul futuro, che sarà sempre più dominato da tecnologie all’avanguardia in grado di rivoluzionare la nostra vita. Succede già adesso e sarà ancora più vero domani. È dunque un’opportunità per collaborare con le realtà più innovative del settore. Un settore – quello dell’ICT & Enterprise Digital Solution in cui opera Dilium – con un volume d’affari di 71,5 miliardi di euro solo in Italia e in cui la nostra area operativa raggiunge già un valore di 18 miliardi di euro tra Servizi ICT e Software.

In pochi anni siamo poi riusciti a costruire un forte network anche grazie alla nomina nel consiglio direttivo del Chapter Italy – VRARA (associazione internazionale operante nel settore delle tecnologie immersive), alla nomina nel tavolo del Digital SME Alliance EU tecnologie AI e Blockchain, e a quella nel consiglio nazionale Assintel – Tecnologie AI. Senza contare le numerose e importanti partnership che abbiamo attivato, ad esempio con Microsoft,  MMN Spa, NemoLab e PTC.

E quali sono gli obiettivi che vorreste raggiungere con questo secondo round di equity crowdfunding?

Dall’anno scorso abbiamo già registrato +150% di revenue grazie alle soluzioni software as a service sviluppate nell’ambito dell’AR e della blockchain. 

Ora, per andare sempre di più incontro alle esigenze di corporate e pmi, abbiamo bisogno di investitori che vogliano e sappiano comunicare con queste realtà. Per questo la gran parte dei fondi che raccoglieremo con la campagna di equity crowdfunding sarà destinata alla formazione del personale che supporterà la crescita digitale di queste aziende.

Scopri la campagna di DILIUM su Opstart

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