Società veicolo: cosa sono e come funzionano nelle campagne di equity crowdfunding

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Lanciare una campagna di equity crowdfunding attraverso una società veicolo è un’opzione che sempre più aziende e startup prendono in considerazione. Ma cosa si intende per società veicolo e in che modo possono essere funzionali all’equity crowdfunding?

Società veicolo, che cosa sono

Le società veicolo sono una forma societaria che sta prendendo sempre più piede in numerosi comparti del mondo finanziario.

Si tratta di società che non hanno una finalità specifica di mercato, ma nascono con l’unico obiettivo di raccogliere capitali immettendo titoli sul mercato azionario o del private equity e indirizzando i proventi raccolti a favore di una società target.

Le società veicolo sono quindi particolarmente adatte a supportare il processo di sviluppo di giovani startup e divengono uno strumento di garanzia ulteriore nei confronti degli investitori, allorché la società target non dovesse raggiungere i risultati di business attesi.

È inoltre molto probabile che con l’adozione del Regolamento europeo sull’equity crowdfunding lo strumento delle società veicolo di investimento prenderà sempre più piede allargando la platea delle startup o delle aziende che potranno beneficiare dei capitali raccolti.

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Tipologie e finalità delle società veicolo

Possono esistere diverse tipologie di società veicolo che, seppur accomunate negli scopi, operano con modalità differenti. Vediamo le principali.

Società d’Investimento Semplice (SIS)

Le società di investimento semplice sono delle particolari forme societarie le cui caratteristiche vengono definite da un’apposita regolamentazione della Banca d’Italia.

Esse rappresentano un veicolo societario, costituito in forma di società di investimento a capitale fisso (SICAF) che consente la raccolta capitali presso investitori privati e istituzionali finalizzati ad effettuare investimenti in startup pmi.

Di fatto si tratta quindi di piccoli fondi di investimento specializzati in venture capital.

Come accennato, i criteri per la costituzione di una società veicolo sottoforma di SIS sono individuati dalla Banca d’Italia che ne autorizza la costituzione solo dopo aver ricevuto specifico parere da parte della Consob.

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Per la creazione di una SIS viene richiesto che la stessa venga costituita sotto forma di società per azioni con sede legale e direzione generale situate sul territorio italiano e che abbia un capitale sociale di almeno 50 mila euro.

Viene inoltre richiesto che la società adotti uno statuto che abbia come unico oggetto l’investimento collettivo dei capitali raccolti in piccole e medie imprese e che il richiedente dichiari un patrimonio netto inferiore ai 25 milioni di euro.

Le società di Investimento Semplice sono inoltre chiamate a dotarsi di un assetto organizzativo proporzionato alle attività svolte e con amministratori dotati dei requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza.

Verificati tutti i requisiti, entro il termine di 90 giorni, la Banca d’Italia concederà l’autorizzazione alla società a costituirsi, la quale sarà poi tenuta a iscriversi agli appositi albi tenuti dalla Banca d’Italia stessa.

SPAC – Special Purpose Acquisition Companies

Startup e Pmi, per poter effettuare campagne di raccolta in equity crowdfunding, sono vincolate a non poter essere quotate in borsa.

Tuttavia, nel momento in cui esse divenissero società target, la raccolta di capitali sul mercato azionario potrebbe essere affidata a una società veicolo costituita sotto forma di SPAC – Special Purpose Acquisition Companies.

Come per le SIS, anche le SPAC sono delle società veicolo che hanno l’obiettivo della raccolta di capitali per l’investimento in una o più società operative esistenti attraverso operazioni di fusione o integrazione.

Il tratto distintivo delle SPAC è costituito dal fatto che le società target possano essere individuate successivamente al collocamento delle partecipazioni azionarie, quindi gli investitori affidano il proprio capitale alla società veicolo puntando sull’unico asset consistente nella liquidità raccolta tramite offerta pubblica iniziale.

L’Initial Pubblic Offering (IPO) è la fase di raccolta attraverso cui il capitale sociale viene ceduto sul mercato sotto forma di una particolare tipologia di titoli, detti units.

Una volta conclusa l’IPO le somme raccolte vengono depositate presso una fiduciaria, a garanzia che gli investimenti verranno effettuati esclusivamente presso le società target che verranno individuate in seguito.

Sebbene possa apparire come un investimento al buio, vi sono una serie di vantaggi e tutele a favore dei risparmiatori che affidano i propri capitali a questa forma di società veicolo.

Anzitutto gli investitori sottoscrivono il capitale a prezzi sempre molto vantaggiosi; inoltre le units garantiscono sempre il diritto di recesso: qualora la società target individuata non fosse convincente i risparmiatori potrebbero rientrare interamente in possesso sia del capitale investito sia degli interessi maturati durante il periodo di deposito presso la fiduciaria.

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