Vuoi fare Equity Crowdfunding? Investi sulla tua community

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Un’idea innovativa, un progetto ambizioso, un business plan puntuale. Sono tutti ingredienti fondamentali per una startup che voglia entrare sul mercato per proporre i propri prodotti o servizi, tuttavia manca qualcosa: la domanda o, meglio ancora, la community, ossia quell’insieme di persone che, spinte da un interesse o un bisogno comune si ritrovano intorno alla startup e ai suoi founders.


Coltiva la tua community per l’Equity Crowdfunding

Tutti i migliori manuali di marketing insistono sulla necessità che un’azienda individui una propria nicchia di mercato con una domanda specifica da soddisfare. Se il concetto di nicchia, però, richiama il tema della verticalizzazione e quello della risposta a un’esigenza di consumo, quello di community rimanda invece a una dimensione empatica e relazionale, a un senso di appartenenza che trova il proprio asse portante nell’idea della condivisione: sia essa di un interesse, un bisogno, un sistema valoriale o, meglio ancora, tutte queste cose insieme.

Se quindi la community si sviluppa intorno ad empatia e relazione, appare evidente come per chi voglia finanziare la propria startup tramite una raccolta in equity crowdfunding, i membri della community potranno trasformarsi nei primi finanziatori.


Come costruire una community

Una community cresce con l’azienda ed è quindi destinata a cambiare forma con essa. A seconda della fase in cui un’azienda si trova la community assumerà connotati differenti. Se ad esempio ci troviamo di fronte a un’azienda matura e conosciuta, è molto probabile che la community si sviluppi intorno alla fedeltà al brand e ai suoi prodotti, mentre in una fase iniziale, pur partendo sempre dalla presenza di un interesse condiviso tra i suoi membri, la community potrà essere terreno per sondare le richieste dei possibili consumatori e per testare i primi prodotti o servizi che la startup intende immettere sul mercato.

Per creare il giusto grado di coinvolgimento nel pubblico di riferimento, sarà essenziale che la startup sia in grado di raccontare la propria storia, la propria mission e i propri prodotti, andando a creare un sistema valoriale condiviso che diventerà il focus del rapporto con la propria community e svilupperà quel senso di appartenenza e coinvolgimento che prende il nome di engagement.

Che la community si sviluppi principalmente online o offline non fa particolare differenza, quello che conta è che l’azienda sia in grado di costruire un racconto coerente attraverso un adeguato utilizzo dello storytelling.

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Le modalità attraverso cui stabilire una relazione con la propria community sono ovviamente innumerevoli: si va dal contatto diretto all’utilizzo dei social media o, meglio ancora, passando attraverso un sito e un blog che consentano di costruire contenuti di valore per i propri interlocutori e di fornire aggiornamenti circa lo sviluppo del progetto di business.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è quello relativo alla dimensione della community stessa. Può venire naturale immaginare, soprattutto in vista di un round di finanziamento, che la numerosità sia un elemento determinante rispetto al successo della campagna di raccolta. Sebbene tuttavia sia innegabile che i volumi possano avere un certa importanza, il fattore realmente determinante va rintracciato piuttosto nel grado di coinvolgimento. Community con alto tasso di coinvolgimento sono quelle dal maggior valore.

Inoltre non dimentichiamo che utenti e potenziali clienti della nostra community saranno propensi a diventare nostri ambassador e ad innestare un virtuoso meccanismo di passaparola che andrà ad attivare quel meccanismo definito di referral, tale per cui nuovi utenti sensibili ai nostri temi saranno propensi ad entrare nella nostra community facendola aumentare di volume e, soprattutto, di valore.


Il ruolo della community nella campagna di Equity Crowdfunding

Più si avvicina il momento del lancio della campagna di equity crowdfunding, più la community acquisirà importanza per il nostro successo. Se saremo stati sufficientemente bravi, infatti, a costruire delle relazioni di valore, potremo avere la discreta certezza che i membri della nostra community si trasformeranno in investitori.

È evidente quindi come lo sforzo in termini di comunicazione e coinvolgimento debba toccare i suoi livelli più alti quando ci troviamo nell’imminenza del lancio di un round di raccolta.

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La possibilità che i membri della community diventino i nostri primi finanziatori può essere spiegata da un doppio ordine di motivi: da una parte essi hanno già dimostrato di credere nella nostra idea e nel nostro progetto, dall’altra proprio la peculiarità dell’equity crowdfunding potrà consentire loro di divenire parte integrante del nostro business e di averne persino un ritorno economico.

Nelle fasi di avvicinamento all’avvio della campagna sarà quindi fondamentale che la relazione con il nostro pubblico diventi quanto mai intensa, e dovranno essere le figure più rilevanti dell’azienda stessa ad entrare in gioco.

Ecco allora che il contatto diretto, la possibilità di organizzare occasioni di incontro tramite eventi o ancora il mantenere vive le relazioni attraverso video call, telefonate, email personali, rappresenteranno occasioni uniche per tenere alta l’attenzione dei nostri interlocutori e stimolarli a sostenerci nella fase più delicata del nostro progetto.

Non dimentichiamo inoltre la capacità di amplificazione del nostro messaggio che è in mano alla nostra community: se i membri si sentiranno coinvolti utilizzeranno i propri canali (social in primis) per diffondere la nostra iniziativa e questo non solo ci consentirà di ampliare il nostro pubblico, ma anche di incamerare un ritorno positivo in termini di riprova sociale.

Infine non va sottovalutata l’importanza di coltivare la relazione anche dopo che la campagna di finanziamento si sarà conclusa. Non solo perché i nostri investitori, e in generale tutta la nostra community, meriteranno un adeguato follow up che li informi dei nostri successi e dei prossimi passi nello sviluppo del nostro progetto, ma anche, e verrebbe da dire soprattutto, perché gli investitori si saranno trasformati in veri e propri soci della nostra azienda. Tutte le iniziative di investor relations si riveleranno indispensabili per assicurarci la fidelizzazione degli investitori e garantirci il loro supporto anche nei successivi round di finanziamento che porteranno la nostra startup a proseguire il proprio percorso di crescita verso un modello di business pienamente compiuto e maturo.

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WANT TO DO EQUITY CROWDFUNDING? INVEST IN YOUR COMMUNITY

An innovative idea, an ambitious project, a timely business plan. These are all essential ingredients for a startup that wants to enter the market to offer its products or services, but something is missing: the demand or, better yet, the community, that is, the group of people who, driven by a common interest or need, rally around the startup and its founders.

Grow Your Equity Crowdfunding Community

All the best marketing manuals insist on the need for a company to identify its own market niche with a specific demand to satisfy. If the concept of niche, however, evokes the theme of verticalization and that of responding to a need for consumption, the concept of community, on the other hand, refers to an empathic and relational dimension, to a sense of belonging that finds its backbone in the idea of sharing: be it an interest, a need, a value system or, better yet, all of these things together.

If, therefore, the community develops around empathy and relationships, it is evident that for those who want to finance their startup through equity crowdfunding, the members of the community can become the first financiers.

How to build a community

A community grows with the company and is therefore destined to change its shape with it. Depending on the phase in which a company finds itself, the community will take on different connotations. If, for example, we find ourselves in front of a mature and well-known company, it is very likely that the community will develop around the loyalty to the brand and its products, while in an initial phase, although always starting from the presence of a shared interest among its members, the community can be the ground for probing the requests of possible consumers and for testing the first products or services that the startup intends to put on the market.

In order to create the right level of involvement in the target audience, it will be essential that the startup is able to tell its story, its mission and its products, creating a shared value system that will become the focus of the relationship with its community and will develop a sense of belonging and involvement that is called engagement.

Whether the community develops primarily online or offline makes no particular difference, what matters is that the company is able to build a coherent story through the appropriate use of storytelling.

The ways in which to establish a relationship with one’s community are obviously innumerable: they range from direct contact to the use of social media or, even better, through a website and a blog that allow to build valuable content for one’s interlocutors and to provide updates on the development of the business project.

Another aspect to consider is the size of the community itself. It’s natural to imagine, especially in view of a funding round, that the number of people in the community is a determining element for the success of the campaign. However, although it is undeniable that volume can be important, the real determining factor is the degree of involvement. Communities with a high involvement rate are the most valuable.

Moreover, we must not forget that users and potential clients of our community will be inclined to become our ambassadors and to trigger a virtuous mechanism of word of mouth that will activate the mechanism defined as referral, so that new users sensitive to our themes will be inclined to enter our community, making it increase in volume and, above all, in value.

The role of the community in the Equity Crowdfunding campaign

The closer the moment of the launch of the equity crowdfunding campaign approaches, the more important the community will become to the success of the campaign. If we are sufficiently good at building valuable relationships, we can be fairly certain that the members of the community will turn into investors.

It is therefore clear that the effort in terms of communication and involvement must reach its highest levels when the launch of a fundraising round is about to commence.

he possibility of community members becoming our first funders can be explained by two reasons: on the one hand, they have already shown that they believe in our idea and our project, and on the other hand, the peculiarity of equity crowdfunding will allow them to become an integral part of our business and even have an economic return.

In the phases leading up to the start of the campaign, it will therefore be fundamental that the relationship with our public becomes as intense as possible, and the most important figures in the company itself must come into play.

This is why direct contact, the possibility of organizing opportunities to meet through events or even keeping relationships alive through video calls, phone calls, personal emails, will represent unique opportunities to keep the attention of our interlocutors and stimulate them to support us in the most delicate phase of our project.

Let’s not forget the ability to amplify our message, which is in the hands of our community: if members feel involved, they will use their own channels (social in the first place) to spread our initiative and this will not only allow us to expand our audience, but also to collect a positive return in terms of social proof.Finally, the importance of fostering the relationshipeven after the funding campaign has ended should not be underestimated. Not only because our investors, and in general our entire community, deserve an adequate follow-up that informs them of our successes and the next steps in the development of our project, but also, and we would say above all, because the investors will have become true partners of our company. All the investor relations initiatives will prove to be essential to ensure the loyalty of investors and guarantee their support in the subsequent funding rounds that will lead our startup to continue its growth towards a fully completed and mature business model.

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