Imprese possibili. Sette storie di successo di startup che ce l’hanno fatta.


Diciamoci la verità, il 2020 è stato un anno attraversato da sfide pesantissime e caratterizzato da orizzonti incerti.
Sia dal punto di vista imprenditoriale che da quello degli investitori, puntare su nuovi business poteva apparire come un azzardo e la scelta più facile sarebbe stata quella di giocare in difesa.

L’equity crowdfunding si è però dimostrato un settore in cui la parola (forse spesso abusata) resilienza ha rivelato appieno il suo significato, connotandosi come la cifra distintiva di chi non ha mai smesso di crederci.

È per questo che abbiamo deciso di raccontare alcune tra le tante storie di successo di un anno partito con le peggiori premesse. Storie di founder che hanno avuto il coraggio di credere nei propri progetti di business e che Scai Comunicazione ha accompagnato nel loro percorso, con il risultato straordinario di oltre 20 milioni di raccolta in 40 campagne di successo.

Strutturare una campagna di equity crowdfunding vuol dire definire obiettivi chiari, realistici e definire una roadmap che ci porterà ai round di raccolta e alle successive fasi post funding di investor relations.

Ripercorriamo insieme le tappe essenziali per costruire una campagna di equity crowdfunding attraverso l’esperienza di alcune aziende che si sono affidate a Scai per le proprie campagne di funding.


Individua una nicchia di mercato

La prima regola di ogni business plan è quella di intercettare la domanda.
Individuare una nicchia di mercato per la quale il nostro prodotto possa essere significativo vuol dire ritagliarsi uno spazio per andare a soddisfare un bisogno (latente o espresso) che emerge tra quelli che diventeranno i nostri potenziali clienti.

Intercettare un trend in crescita e lavorare ad un posizionamento distintivo è esattamente quello che fatto Acquainbrick.

Nata nel 2019 come startup innovativa, Acquainbrick ha come mission quella di intervenire sulla nicchia di mercato del consumo di acqua “on-the-go”, andando a sostituire sempre di più le classiche bottiglie di plastica da passeggio con altrettanti brick di cartone.

Oltre ad aver individuato un segmento di mercato altamente specifico, Acquainbrick ha anche intercettato quella che è una sensibilità sempre maggiore tra i consumatori, ossia una scelta di acquisto sostenibile incentrata sui principi dell’economia circolare.

Una strategia di posizionamento distintivo, un prodotto di altissima qualità e una comunicazione mirata ed efficace hanno consentito quindi ad Acquainbrick di raccogliere fondi per oltre 530 mila euro.

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L’individuazione di un settore in espansione con una domanda crescente alla base è anche il punto di partenza del progetto di business di Aimage
Avvalendosi di una tecnologia proprietaria basata sull’Intelligenza Artificiale, Aimage ha lanciato una campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma Mamacrowd, a sostegno del proprio progetto per la realizzazione di Chatbot, ossia veri e propri assistenti virtuali in grado di supportare il business delle aziende clienti.

La sempre maggior diffusione del Learning Machine System e dell’Intelligenza Artificiale, ha consentito al chatbot di Aimage di diventare partner di numerose aziende, aiutandole a sviluppare soprattutto gli ambiti di Customer Care, Booking e Lead Generation.

Puntando su una tecnologia ad alto tasso di innovazione, Aimage è riuscita ad acquisire clienti in moltissimi settori, tra cui e-commerce, energy, finanza, servizi medico e legale, enti di formazione.

Inoltre proprio la forte espansione avuta dal mercato della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale durante l’emergenza Covid, ha spinto la startup ha puntare sull’equity crowdfunding per inseguire nuovi e ambiziosi progetti di crescita di lungo periodo.

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Unique selling proposition: rispondi in modo unico alle esigenze del cliente

Il settore dell’intelligenza artificiale è ancora una volta il campo di elezione per un’altra startup di successo, LIFEdata.

LIFEdata si occupa di intelligenza artificiale omnichannel, andando a intercettare pienamente le nuove esigenze di business del mondo post covid.
Attraverso la propria piattaforma, LIFEdata offre soluzioni chiavi in mano per la gestione delle relazioni a distanza con integrazione tra digitale e mondo fisico, favorendo l’accelerazione della digital trasformation delle aziende.

La chiave di tutto è un approccio basato sul problem solving: le aziende oggi hanno bisogno di soluzioni rapide, snelle e facilmente implementabili, sia per ottimizzare i processi interni che per migliorare la relazione tra clienti e azienda.

L’impatto delle trasformazioni digitali è stato tale che il settore della digital transformation è diventato catalizzante rispetto agli interessi degli investitori, tanto che LIFEdata ha concluso una prima campagna di raccolta su CrowdFundMe con un overfunding del 415% e ha lanciato un secondo round di investimento su BacktToWork.

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Essere una startup innovativa però non vuol dire per forza operare con big data o intelligenza artificiale. L’innovazione può innestarsi anche laddove a problemi antichi si è in grado di offrire soluzioni nuove.

È il caso di Affitto Certificato, la startup che sfrutta le potenzialità della reputation economy per far incontrare domanda e offerta nel mercato degli affitti.

Uno dei problemi di chi vuole mettere una casa in affitto è quasi sempre quello di trovare un inquilino affidabile per il proprio immobile.
Affitto Certificato ha risposto a questa esigenza attraverso la creazione della prima e unica Banca Dati che ha creato la Referenza Digitale per la selezione di inquilini affidabili.

Attraverso un accurato meccanismo di rating, il proprietario potrà avere la certezza di entrare in contatto esclusivamente con inquilini referenziati, andando a creare un vero e proprio nuovo mercato dei buoni inquilini.

Il progetto di Affitto Certificato ha inoltre anche rilevanza dal punto di visto sociale: molto spesso infatti gli inquilini più giovani rischiano di essere considerati poco affidabili, invece attraverso questo servizio si dà vita ad una iniziativa socialmente responsabile che mira a fornire inclusione sociale alle ultime generazioni.

Affitto Certificato è stata protagonista di equity crowdfunding su BackToWork con una raccolta superiore ai 200 mila euro, quadruplicando l’obiettivo minimo.

Tra i prossimi obiettivi da perseguire con i fondi raccolti ci sono il rafforzamento delle azioni di marketing e l’implementazione di servizi innovativi.

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Lavora ad un business model solido e sostenibile

La storia degli investimenti in equity crowdfunding è costellata di funders che si innamorano della portata innovativa di un progetto di business e decidono di sostenerlo investendovi le proprie risorse.
Del resto, proprio la partecipazione (equity) alla vita della startup porta con sé un alto livello di coinvolgimento personale rispetto al business oggetto di finanziamento.

Tuttavia bisogna sempre ricordare come una campagna di funding non possa basarsi esclusivamente su delle leve di tipo emotivo per arrivare al successo: fondamentale è che la startup risulti credibile e il business model solido, sostenibile, e in grado di generare dei ritorni soddisfacenti per gli investitori.

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Rilevante, in questo senso, è l’esperienza di The Longevity Suite, azienda attiva nel settore del mercato Antiage, attraverso un format basato sul concept del Luxury/Design e che si sviluppa attraverso un format che coniuga expertise medicali, tecnologie estetiche d’avanguardia e trattamenti professionali di altissima qualità.

Il Business Model è semplice quanto estremamente efficace.
Anzitutto si parte dalla domanda: il posizionamento con un’offerta di lusso/premium mette maggiormente al riparo dalla ciclicità dei periodi di crisi, inoltre proprio la recente pandemia ha ulteriormente rafforzato l’attenzione e la consapevolezza verso la sfera del benessere.

L’attenta analisi del contesto di mercato ha poi permesso di evidenziare come, grazie ai progressi medico-scientifici, l’aspettativa di vita cresca di 2 anni ogni decennio e che è proprio la popolazione “over” quella che può beneficiare di una situazione finanziaria generalmente più favorevole sia rispetto alle generazioni precedenti che verso quelle attuali.

Il modello di business di The Longevity Suite è inoltre scalabile e facilmente replicabile: basato sui due pilastri dei Centri di Proprietà e di un Network di affiliati, si presta particolarmente a dinamiche di veloce espansione.

L’insieme di questi fattori ha permesso alla startup di chiudere con grande successo la propria campagna di equity crowdfunding su Mamacrowd e di apprestarsi a investire buona parte del fondi reperiti attraverso la raccolta in nuove aperture, lancio di nuovi servizi e ampliamento dell’organico. 

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Altro esempio di business model scalabile è quello di The Rock Trading, società che offre servizi di intermediazione per favorire l’incontro tra soggetti privati finalizzato allo scambio di criptovalute a condizioni di mercato.

Individuando un settore in continua espansione e in grado di configurarsi quasi come un bene rifugio in periodi di crisi (sebbene ancora con livelli di rischio mediamente alti), The Rock Trading è riuscita a concludere il proprio round di finanziamento su Opstart doppiando l’obiettivo iniziale e chiudendo a oltre 1,5 milioni di euro di raccolta.

Tra i fattori di sicuro successo possiamo individuare la capacità di costituirsi non solo come piattaforma di scambio, ma anche come provider affidabile di servizi accessori quali la possibilità di spendere le proprie criptovalute in esercizi commerciali, attività professionali e aziendali; la facilitazione dell’operatività transnazionale per le aziende che fanno export in paesi dove la valuta pregiata è di difficile acquisizione; il supporto a banche, istituzionali ed entità vigilate attraverso l’offerta di un servizio di custodia che semplifica la gestione e messa in sicurezza del bitcoin; la divulgazione e corretta informazione sulla tecnologia blockchain e i meccanismi sottostanti.

GUARDA L’INTERVISTA SU CROWD TV DEDICATA A THE ROCK TRADING


Punta tutto sulla comunicazione

Come abbiamo visto, gli investimenti in equity crowdfunding si connotano per l’alto tasso di partecipazione emotiva da parte dei funders i quali, oltre a puntare sul “cavallo vincente”, prendono a cuore il progetto delle startup delle quali diventeranno detentori di quote di partecipazione.

Per questo motivo è essenziale che una buona strategia di comunicazione accompagni tutte le diverse fasi della campagna di finanziamento, a partire dall’impostazione di un adeguato piano di marketing fino alla fase implementativa per l’attivazione dei diversi touchpoints di contatto con gli investitori e per approdare, infine, alla gestione delle investor relations.

A far da comune denominatore a queste diverse fasi è la capacità di fare storytelling, ossia realizzare la narrazione di un progetto suscitando emozione e coinvolgimento in chi ci ascolta.

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Testimonianza dell’assoluta importanza dello storytelling è la campagna lanciata da Design Italy sul portale 200Crowd.com Designitaly.com è una piattaforma per l’e-commerce di eccellenze nel settore del lusso e del design italiano con l’obiettivo di contribuire alla digital transformation del settore e promuovere prodotti di design Made in Italy multicategoria.

Al centro della campagna di comunicazione c’è il concept “We are Made in Italy, we are design Italy, and you?”, pensato per esaltare fin da subito i concetti di esclusività ed eccellenza che si legano al design e all’artigianato italiano.

Puntando concetto di unicità del nostro Paese, Design Italy ha costruito uno storytelling declinato coerentemente attraverso tutti gli strumenti di comunicazione e le fasi della campagna.

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Questa strategia ha fatto sì che la comunicazione esaltasse il ruolo della piattaforma non solo come strumento di promozione dell’export attraverso i canali digitali, ma anche come realtà innovativa che punta a essere un riferimento per salvaguardare e promuovere il tessuto di designer e produttori italiani d’eccellenza; riuscire ad avere un ruolo chiave nella digital trasformation del settore; aggregare, connettere e sviluppare una community di valore che intercetti tutto il ciclo del design italiano.

L’implementazione di una comunicazione coerente, unita ovviamente alla qualità della proposta di business, ha fatto sì che la campagna di raccolta lanciata sul portale 200Crowd.com si concludesse raggiungendo il traguardo dei 500 mila euro, a fronte dei 150 mila di obiettivo.

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