Dishcovery: il Menù Digitale che lavora sul Marketing e le Vendite online

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Nata nel 2018, Dishcovery è una startup specializzata in strumenti digitali per il mondo della ristorazione. Si pone come una soluzione ALL-IN-ONE in grado di gestire il menu digitale, l’e-commerce per la vendita online delle pietanze e una piattaforma marketing per campagne di promozione e fidelizzazione. Abbiamo intervistato Marco Simonini di Dishcovery.

Marco Simonini, CMO e Co-founder di Dishcovery

Dishcovery è una startup specializzata in strumenti digitali per il mondo della ristorazione. Quali sono i servizi che offrite?

I servizi offerti da Dishcovery sono:

  • Menu digitale per sala (QR code)
  • Menu digitale per delivery e asporto (Link da impostare su qualsiasi porta d’accesso online come per esempio: Google, sito web, Whatsapp, Tripadvisor, Facebook, Insagram)
  • Ordinazioni da menù
  • Pagamenti da menù
  • Traduzioni del menù
  • Gestionale da cui: modificare il menù tutte le volte che lo si desidera, impostare promozioni per attrarre i clienti e aumentare lo scontrino medio, anagrafica dei clienti con dati da utilizzare per fidelizzare i clienti, impostare abbinamenti consigliati con il beverage, personalizzazioni grafiche, inserimento di immagini, varianti dei piatti, descrizioni piatti ed ingredienti.

Tutto questo in un unico gestionale facile da utilizzare, intuitivo e con l’assistenza per i ristoranti 24/24.

Uno dei prodotti di punta di Dishcovery è il menù digitale. Quali sono i vantaggi di questo servizio?

E’ statisticamente provato che che adotta la nostra soluzione risparmia sui costi legati alla gestione del menù sia in termini monetari che di tempo. Inoltre la nostra soluzione aumenta lo scontrino medio dei clienti del ristorante del 15%. Diamo in mano al ristoratore un prodotto che gli permette di gestire a 360° la propria proposta culinaria, incrementare le vendite e aumentare la visibilità del proprio ristorante.

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Negli ultimi mesi molti ristoranti hanno scelto soluzioni digitali per delivery e asporto. In questo senso, la pandemia ha dato slancio al vostro servizio?

La pandemia ha accelerato il processo di evoluzione digitale del mondo Horeca che sarebbe comunque avvenuto nei prossimi anni. I ristoratori si stanno rendendo conto che “Il Digitale” è un importante alleato per ottimizzare i processi di lavoro piuttosto che una barriera che li allunghi. Il menù dishcovery permette al ristorante di avere una vetrina sempre aggiornata e accessibile da tutti sia in loco che online, senza dover scaricare nessuna app.

La crisi causata da Covid ha causato un’overdose di soluzioni digitali, che ha portato confusione nella ristorazione, uno dei settori meno digitalizzati in Italia. Come si differenzia Dishcovery dalle soluzioni offerte dai suoi competitor?

L’obiettivo di Dishcovery è proprio quello di mettere ordine in questa moltitudine di soluzioni digitali, fornendo al ristoratore una “All in one digital solution” per poter gestire tutti quegli aspetti legati alla gestione della propria offerta da un unica piattaforma.

Dishcovery nasce prima del covid, nel 2018, e quindi ha avuto il tempo necessario per evolversi e inserire le funzioni per andare incontro alle necessità di ogni ristoratore. Non per nulla Dishcovery è l’unico fornitore di menù digitale scelto da leader del mercato come Coca-Cola e AB-InBev.

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Nel 2020 Discovery ha fatto registrare un aumento del 560% sul fatturato rispetto al 2019 e l’acquisizione di importanti clienti, come Cracco. Vi aspettate ancora una crescita del genere e dove può essere applicata questa tecnologia?

Dishcovery già prima del Covid aveva stretto una partnership con Ambasciatori del Gusto, una delle più importanti realtà dell’alta ristorazione italiana, ed era stata scelta da ristoranti come Cracco e Bottura proprio perchè in questi ristoranti è importante fare vivere l’esperienza che può vivere un italiano anche agli ospiti stranieri. Noi non ci fermiamo alla traduzione ma forniamo un vero e proprio racconto del piatto e degli ingredienti in modo da fare vivere un’esperienza immersiva anche a chi non è del nostro paese e non ha quindi le conoscenze per comprendere a pieno la nostra cultura enogastronomica.

Nell’ultimo periodo di pandemia ci siamo riadattati al mercato e alle necessità della ristorazione 2.0, fornendo un servizio che anche durante le chiusure dei ristoranti causate dal lockdown, questi potessero continuare a lavorare con Asporto e Delivery senza doversi appoggiare a intermediari terzi, come Just-Eat, Deliveroo, ecc…

Avete avviato una campagna di Equity Crowdfunding. Come mai avete scelto questo metodo di finanziamento?

La scelta del CrowdFunding è stata dettata dal fatto che in questo momento storico è evidente che uno dei settori in crescita è proprio la digitalizzazone del mondo Horeca e quindi abbiamo creduto che anche gli investitori retail se ne fossero accorti. Inoltre strategicamente parlando, il crowdfunding è anche uno strumento di promozione. E’ vero che noi siamo il menù digitale leader del mercato italiano ma comunque abbiamo solo il 2.3% della market share italiana, c’è ancora tanto da fare.

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Come verranno utilizzati i fondi raccolti tramite la campagna?

L’obiettivo è quello di consolidare il mercato italiano in modo da essere appealing per acquisizioni di corporate o multinazionali estere. La maggior parte dei fondi verrà quindi dedicata a strutturarci organicamente per rafforzare il team di sviluppo. La velocità sviluppo è secondo noi fondamentale per rimanere in leader del mercato e per andare incontro alle necessità dei ristoratori. In roadmap abbiamo tante nuove funzioni studiate per facilitare il lavoro del ristoratore e fargli aumentare il fatturato.

Infine un’altra fetta importante dei fondi verrà dedicata al marketing e alle vendite. Riponiamo grandi aspettative nelle collaborazioni che abbiamo intrapreso con le multinazionali del mondo beverage. Dishcovery per loro è uno strumento molto interessante e per noi queste collaborazioni sono altrettanto importanti per velocizzare la diffusione del nostro servizio e acquisire credibilità.

Scopri la campagna di Dishcovery su Mamacrowd

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