Glass to Power in campagna di crowdlisting su Opstart: verso il target massimo di raccolta e la quotazione in borsa

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Glass to Power, startup italiana nata con l’obiettivo di industrializzare  una tecnologia innovativa per i concentratori solari luminescenti, è la seconda società a seguire il percorso di Crowdlisting® ideato dalla piattaforma di Opstart, il portale di equity crowdfunding e private debt che ha introdotto nel mercato le principali innovazioni del settore.

Opstart ha sviluppato il programma di crowdlisting per permettere a startup innovative come Glass to Power e pmi in cerca di capitali e investitori di replicare le IPO in borsa in modo più semplice, rapido ed economico all’interno di un mercato potenziale di dimensioni e visibilità estremamente maggiori, attraverso lo strumento della raccolta Crowd e del Technical listing

Per accelerare la propria espansione, lo  spin-off dell’Università degli Studi di Milano Bicocca ha lanciato da appena un mese la sua prima campagna di crowdlisting (il quarto aumento di capitale dal 2017 ad oggi) che ha già superato con successo l’obiettivo minimo, raccogliendo oltre un milione e mezzo di euro. Ora punta all’obiettivo massimo di 5 milioni di euro e si prepara alla quotazione in borsa su Euronext Parigi.

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Una tecnologia rivoluzionaria per l’edilizia green

In uno scenario globale dominato sempre più dal tema dei cambiamenti climatici, dall’urgenza di ridurre i consumi energetici e dalle direttive UE che hanno imposto limiti e obblighi come quello relativo alle emissioni pari a zero per gli edifici di nuova costruzione a partire dallo scorso gennaio, Glass to Power ha sviluppato e brevettato una soluzione innovativa che non solo contribuisce al raggiungimento degli obiettivi energetici definiti a livello europeo, ma è destinata a rivoluzionare del tutto il settore edile, tra i più energivori in assoluto. 

La promettente tecnologia di Glass to Power è rappresentata dalle vetrate fotovoltaiche trasparenti, nate grazie all’interesse scientifico dei professori Sergio Brovelli e Francesco Meinardi e dalla volontà di Management Innovation, un’azienda di scouting e consulenza per l’innovazione tecnologica: innovativi vetri integrabili con le architetture di tutti gli edifici, in grado di produrre tra i 15 e i 20 Watt per metro quadro e realizzati a partire da nanoparticelle brevettate che hanno la capacità di deviare la traiettoria della luce solare. 

Una tecnologia innovativa che ha già ottenuto la certificazione di prodotto secondo lo standard internazionale dei prodotti fotovoltaici, la normativa IEC 61730, e il marchio CE per la commercializzazione sul mercato mondiale.

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Le vetrate fotovoltaiche Glass to Power

Il vetro fotovoltaico di Glass to Power sviluppato grazie alla produzione di nanoparticelle, vero core business della società, consente la produzione di energia elettrica a partire dalla luce del sole mediante la tecnologia LSC dei concentratori solari luminescenti. 

Ogni vetrata di Glass to Power, infatti, contiene una lastra di plexiglass all’interno della quale sono disciolte le nanoparticelle: quando i raggi del sole colpiscono la superficie del vetro, questo, grazie ai nanocristalli, li devia verso i bordi fino ad incontrare la striscia di celle fotovoltaiche che li converte in energia elettrica

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I risultati raggiunti e gli obiettivi della campagna di crowdlisting 

Con l’avvio della campagna di crowdlisting su Opstart, Glass to Power ambisce a sviluppare industrialmente la società e a sbarcare sui mercati internazionali.

I capitali raccolti sulla piattaforma serviranno a incrementare i volumi di nanoparticelle prodotte, accrescere il livello di automazione del processo produttivo e dare inizio a una vera rivoluzione energetica nel settore edilizio.

Ad oggi, la società ha tutte le carte in regola per continuare con successo la sua scale-up: dall’anno della sua fondazione nel 2016, Glass to Power è cresciuta in maniera costante passando da un capitale iniziale di 300k euro al quarto aumento di capitale di oggi, quello in crowdlisting, con un floor di 1M di euro e un CAP di 5M di euro. 

Ha all’attivo numerose partnership strategiche sia nazionali che internazionali, importanti trattative in corso per l’applicazione del suo prodotto e dispone di una filiera produttiva già completamente avviata e organizzata, senza contare i premi e i riconoscimenti ottenuti (Premio “Change the World” Startup nella categoria Energia da Fortune Italia – 2020; Innovation Business Award nella categoria energia e ambiente da ANGI – 2019; Segnalazione come startup a più alto potenziale di innovazione dalla Camera di Commercio Americana in Italia – 2018; Medaglia d’oro al Salone Internazionale delle Invenzioni di Ginevra e Premio Gaetano Marzotto nella categoria Marzotto Venture – 2017; R&D 100 Award e SetteGreen Award – 2016).

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