L’Equity Crowdfunding spiegato in 5 minuti

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Stai pensando di investire e guadagnare con l’equity crowdfunding? Ti spieghiamo in 5 minuti tutto quello che c’è da sapere.


Cos’è il crowdfunding?

Per crowdfunding si intende una raccolta fondi, effettuata online, da più persone (“crowd” – folla) al fine di contribuire alla realizzazione di un progetto o una causa. Le cifre impegnate possono essere anche molto modeste e non sono necessariamente vincolate a un ritorno economico.


Cosa si intende invece per Equity Crowdfunding?

Si tratta di una tipologia specifica di crowdfunding attraverso la quale gli investitori acquisiscono delle vere e proprie quote societarie (equity) di startup o PMI innovative, partecipando così al “rischio d’impresa” della società che hanno deciso di sostenere. L’investimento darà quindi diritto a percepire eventuali rendimenti futuri o a realizzare delle plusvalenze attraverso la cessione della quota di partecipazione.


Come si fa ad investire in Equity Crowdfunding?

Investire in equity crowdfunding è molto semplice: per farlo basta cercare online una delle tante piattaforme dedicate e scegliere il progetto sul quale vogliamo puntare. Ovviamente bisogna sempre ricordarsi di fare un’attenta analisi del progetto di business e una valutazione degli eventuali rischi.
Una volta scelto un progetto sarà sufficiente perfezionare l’investimento attraverso un normale bonifico bancario ed il gioco è fatto.
Per approfondire puoi leggere anche Equity crowdfunding: perché investire e cosa sapere per farlo al meglio


Una volta effettuato l’investimento si diventa soci a tutti gli effetti?

Sì, a condizione che la raccolta vada a buon fine, ossia che venga raggiunta la somma comunicata dall’azienda e dalla piattaforma come obiettivo minino.
Affinché l’offerta di sottoscrizione si perfezioni è necessario che la cifra richiesta venga raccolta entro la data di scadenza prefissata e che almeno il 5% di essa provenga da un investitore professionale, una fondazione bancaria o un incubatore certificato, secondo quanto stabilito dall’apposito regolamento Consob.


È possibile ripensarci dopo aver effettuato l’investimento?

Sì. Dopo aver aderito ad un’offerta si hanno 7 giorni per inviare una mail in cui si comunica il recesso. I 7 giorni decorrono dalla data dell’ordine o dal momento in cui nuove informazioni vengano portate a conoscenza del sottoscrittore (ad esempio una modifica del business plan aziendale). Una volta esercitato il diritto di recesso i fondi versati vengono interamente restituiti.


Cosa succede se la raccolta non va a buon fine?

Semplicemente i fondi vengono restituiti agli investitori.


Esistono un importo minimo e massimo di investimento?

Non esistono regolamenti che prevedano investimenti minimi. Nella prassi, generalmente, l’emittente definisce un importo minimo intorno ai 500 euro che viene indicato nel documento informativo.
l’importo massimo, invece, coincide l’intera cifra richiesta dalla campagna di raccolta.


Bisogna sostenere dei costi per investire in equity crowdfunding?

No, gli investitori non devono sostenere alcun costo aggiuntivo. L’unico eventuale costo è quello del bonifico.


Cosa sono startup e PMI innovative?

Si tratta di particolari tipologie di imprese, costituite in società di capitali, e impegnate in settori innovativi, tecnologici o di utilità sociale. 

Le caratteristiche specifiche delle due tipologie sono definite per legge. Nello specifico le startup innovative devono possedere i requisiti previsti dall’articolo 25, comma 2, del «decreto crescita-bis». Scopri di più 

Le PMI, invece, devono rispettare i requisiti previsti dall’art.4 del cosiddetto “Investment Compact”. Scopri di più


Esiste una regolamentazione specifica per l’Equity Crowdfunding?

Sì, e l’Italia è stato il primo Paese a dotarsi di una normativa specifica e affidando alla Consob (Commissione Nazionale per la Società e la Borsa) uno specifico ruolo di vigilanza e regolamentazione.

Sempre alla Consob è affidato il compito di gestire un apposito registro a cui i portali online devono obbligatoriamente iscriversi per poter proporre investimenti in equity crowdfunding.
Per saperne di più leggi Equity crowdfunding e regolamento CONSOB: tutto quello che c’è da sapere.

Lo scorso anno, inoltre, il Parlamento Europeo e il Consiglio dell’Unione Europea hanno varato una nuova regolamentazione che tende all’armonizzazione delle normative internazionali sul crowdfunding.

Scopri di cosa si tratta leggendo Le nuove regole europee sul crowdfunding. Ecco cosa cambia e perché gli investimenti saranno ancora più sicuri


Perché dovrei decidere di investire in Equity Crowdfunding?

Possono esserci molti motivi differenti per decidere di investire in equity crowdfunding.

Ad esempio perché si crede in un progetto di business e si vuole sostenere l’azienda che lo porta avanti, o ancora per una motivazione economica: quando riconosciamo la possibilità di avere dei guadagni dalla distribuzione di eventuali utili o di ottenere delle plusvalenze attraverso la cessione delle nostre quote.

Un’altra motivazione può essere legata alla diversificazione del nostro portafoglio di investimenti.

Ancora possiamo decidere di investire in equity crowdfunding perché crediamo nel ruolo che l’innovazione ha per la crescita del Paese e vogliamo sostenerla.

Infine, per beneficiare delle forti agevolazioni fiscali per chi investe in startup o PMI innovative. Per scoprire di più sugli incentivi fiscali leggi Investire in equity crowdfunding conviene. Ecco la guida completa a tutte le agevolazioni fiscali.

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